Ospedale di Polla “retrocesso”: la “dormita” della politica e la “bravata” del Codacons

 

Ospedale di Polla “retrocesso” per l’Emergenza, ma nessuno ne sapeva nulla. Adesso ci diranno che “era tutto sotto controllo”, che “non è successo niente”, che “tanto rumore per nulla”. La verità è che nei mesi scorsi si sono consumati insieme l’ennesimo “blitz” ai danni di un fondamentale servizio per i cittadini del Vallo di Diano e delle zone limitrofe, ed allo stesso tempo l’ennesimo esempio dell’incapacità della politica valdiaese e dei suoi rappresentanti a tutti i livelli. Una figuraccia inaudita, l’ennesima dormita di chi dovrebbe tutelare il popolo del Vallo di Diano. Il sindaco di Polla, con il suo abituale candore, rivela ai nostri microfoni che quella della “retrocessione” dell’Emergenza del Luigi Curto di Polla da Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di 1° livello a Pronto Soccorso, era stata in un primo tempo considerata una bufala, o meglio “l’ennesima bravata del Codacons”. Ed invece la notizia era vera e reale, e la fonte era lo stesso Ministero della Salute, che ha pubblicato nei giorni scorsi l’elenco dei presidi ospedalieri nei quali sono presenti servizi relativi all’Emergenza attivi al 30 settembre 2015 e la loro catalogazione. D’altra parte il buon sindaco di Polla stesso ne ha avuto conferma in queste ore, per iscritto, dal Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo: la “retrocessione” dell’Emergenza del Luigi Curto da DEA a PS è contenuta in una relazione prodotta già a Febbraio 2015 e ribadita a Settembre 2015 da Mario Morlacco, all’epoca sub commissario alla sanità della Regione Campania, ed inviata al Ministero della Salute. Dunque mentre trascorreva un anno di chiacchiere inutili sulla sanità del Vallo di Diano, alle spalle dell’ignaro popolo valdianese si tramava l’ennesima pugnalata in tema servizi, di cui nessuno era a conoscenza. O almeno questo è quanto traspare dall’incredulità e dallo sconcerto del Sindaco di Polla. Certo oggi le cose sono cambiate, Morlacco non è più sub commissario e il Governatore De Luca ha chiesto di “congelare” per un mese tutti i provvedimenti relativi alla Sanità. Oggi abbiamo anche rappresentanti politici di peso (Tommaso Pellegrino, Corrado Matera), che potranno far sentire la loro voce in capitolo. Ma resta l’impressione che la politica valdianese cammini in tema Sanità in ordine sparso, che ognuno “vada per conto suo”. Un errore gravissimo, confermato dall’ultima audizione in Commissione Sanità a Napoli, che ha visto presente un solo sindaco, quello di Polla. E gli altri dove erano? Erano stati invitati? Perchè non andare “tutti insieme” e presentare un comune progetto per la Sanità Valdianese? Sindaci, Sindacati, Operatori del Settore: senza unità d’intenti non si va da nessuna parte. Vedremo se ci sarà tempo e voglia per cambiare le cose, se la nostra politica saprà svegliarsi da una “dormita” che dura ormai da decenni. Altrimenti a farne le spese continueranno ad essere i cittadini più “deboli”: cittadini che devono ringraziare il Codacons Vallo di Diano per la sua ennesima “bravata”.

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2 Responses

  1. Antonio Gallo scrive:

    In questa ‘Italia’ la scusa è sempre la stessa: io non ne sapevo niente. Nessuno sa mai niente.
    Questo governo del PD ci ha chiuso: il Tribunale, il Carcere, l’Ospedale… e i nostri sindaci per maggioranza del PD non sanno niente!
    Ma come spartirsi le cariche è le poltrone lo sanno benissimo.

  2. Ringrazio a nome mio personale e a nome dell’associazione che rappresento localmente. L’auspicio di una proficua azione comune non può che trovarci d’accordo.

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