Conferenza dei Sindaci del Vallo sull’Ospedale di Polla: polemiche e posizioni, ecco il LIVE

La Sanità del Vallo di Diano ed in particolare il presente ed il futuro dell’Ospedale di Polla sono stati il tema all’ordine del giorno della Conferenza dei Sindaci del Vallo di Diano svoltasi a Sala Consilina sabato 4 marzo (GUARDA IL NOSTRO VIDEO LIVE E LE NOSTRE INTERVISTE)

 

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Diciamoci la verità: quante volte come cittadini ci siamo domandati come si svolgessero queste riunioni “a porte chiuse” dei nostri sindaci ed amministratori, soprattutto su temi così delicati come quelli relativi alla nostra salute e quindi alla sanità. Normalmente queste riunioni sono rigorosamente “off-limits” per il pubblico e per i giornalisti.

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Per quanto riguarda la conferenza dei Sindaci svoltasi sabato a Sala Consilina in tema sanità, su convocazione del presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL di Salerno Sergio Annunziata, va invece dato atto ai sindaci e agli amministratori valdianesi di avere consentito la presenza dei giornalisti e delle telecamere nel corso della discussione.

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Grazie a questa “deroga” Italia 2 TV è quindi in grado di offrire a tutti voi cittadini e utenti della Sanità un’ampia sintesi del dibattito e della discussione, che ha visto a rotazione protagonisti quasi tutti i rappresentanti delle amministrazioni del Vallo di Diano.

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Oltre a questo vi offriamo anche le interviste realizzate a Sergio Annunziata (Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL di Salerno) e a Francesco Cavallone (Presidente dei Sindaci del Distretto Sanitario 72) che rappresentano la versione ufficiale di ciò che è scaturito dalla conferenza dei Sindaci, con le richieste che saranno presentate al direttore dell’ASL di Salerno Antonio Giordano.

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A quelle richieste si è arrivati dopo l’animata, partecipata e articolata discussione che potete invece seguire nel nostro VIDEO LIVE (ovviamente necessariamente si tratta di una sintesi della riunione durata più di due ore). Non sono mancati momenti di polemiche e contrapposizioni, ma anche riflessioni e considerazioni sul presente e sul futuro della sanità valdianese.

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Alcune “istruzioni per l’uso”: i temi all’ordine del giorno erano in particolare l’Atto Aziendale e quello che prevede per l’Ospedale Luigi Curto di Polla. Sotto i riflettori in particolare il declassamento di Oculistica, deciso al foto-finish, che da Unità Operativa Complessa (UOC) diventa Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD).

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Tradotto in linguaggio comprensibile a tutti: niente più primario di Oculistica all’Ospedale di Polla. Tra le ipotesi sul tavolo dei Sindaci c’era quella di chiedere al direttore Giordano il mantenimento della Unità Operativa Complessa di Oculistica, magari sacrificando una altra UOC meno “specialistica”, considerato anche che Oculistica negli anni è sempre stato un fiore all’occhiello del Luigi Curto.

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Argomento di forte polemica (in particolare tra Paolo Imparato e Rocco Giuliano) sono stati gli incontri che si sarebbero svolti da alcuni amministratori e delegati valdianesi del PD in tema Ospedale di Polla e Sanità con i dirigenti del settore incaricati di redigere l’Atto Aziendale. L’accusa è stata quella di non aver coinvolto il sindaco di Polla, sede del Luigi Curto, o tutti gli altri amministratori. Un tema, quello degli “incontri” ripreso anche dal sindaco di Sala Consilina e da altri.

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3 Responses

  1. paolo scrive:

    La causa sono loro ,10,30, 30 anni e oltre in politica solo per interesse di bottega. Si dimettessero in massa ,questo è l’unico modo pe rendere un servizio alla comunità.

  2. Dott. Nunzio Antonio Babino scrive:

    Per difendere l’Ospedale di Polla i sindaci del Vallo di Diano devono sapere e tenere presente che:
    1)-non solo il reparto di oculistica è stato “declassato” (cioè individuato come Unità semplice senza “Primario”), ma sono stati declassati anche il Reparto di neurologia, il Reparto di fisiopatologia respiratoria, il Reparto di otorinolaringoiatria, il Servizio di radiologia, il Centro trasfusionale ed altri servizi di supporto dell’attività ospedaliera;
    2)-il declassamento ha comportato anche la riduzione dei posti letto complessivi, rispetto a quelli precedenti, sicché nell’ambito del Presidio ospedaliero i posti letto precedenti destinati ai malati con patologie acute sono stati ridotti a 192, dovendosi escludere dal computo i previsti 20 posti letto di riabilitazione, in quanto questi sono destinati a lungodegenti e non a malati acuti;
    3)-i posti letto di riabilitazione allo stato attuale sono solo programmati e non realizzati, quasi sicuramente non saranno realizzabili, oltre che per problemi di mancanza di personale specializzato nella disciplina, anche per il fatto che più volte in precedenza erano stati previsti per Sant’Arsenio, struttura che dall’atto aziendale della ASL viene destinata ad attività territoriale distrettuale con un ospedale di comunità, i cui operatori sono i medici di base;
    4)-nella struttura ospedaliera di Polla sicuramente non vi sono gli spazi per allocare un reparto di riabilitazione con 20 posti letto, né vi potranno essere senza un adeguato ampliamento del complesso edilizio esistente, realizzabile soltanto con importanti e sostanziali finanziamenti;
    5)-per l’Ospedale di Polla, a differenza che per gli altri Ospedali della Campania, recentemente non è stato più assegnato (è stato revocato?) un precedente finanziamento di oltre 6 milioni di euro, già approvato in precedenza dagli uffici regionali, che doveva essere utilizzato per interventi strutturali edilizi e di ammodernamento della struttura ospedaliera di Polla.
    Purtroppo, stranamente, queste informazioni non vengono evidenziate dai mezzi di comunicazione.
    Purtroppo, qualcuno ritiene che il risultato è soddisfacente e che l’Ospedale è stato salvato…
    Purtroppo, così, il futuro dell’Ospedale di Polla è davvero assai nero, sicuramente molto incerto!

  3. Dott. Nunzio Antonio Babino scrive:

    I sindaci hanno bisogno di conoscenze più chiare per difendere la struttura ospedaliera:
    1)-per fare buona sanità ci vogliono unità operative dirette da “primari”, che non sono né “generali”, né “colonnelli”, né “prèsidi” né “facenti funzioni”, ma sono coloro i quali hanno la responsabilità di dirigere in autonomia il reparto cui sono preposti ed essere in prima persona dotati di alta professionalità, capaci di essere guida per tutti gli altri operatori e garantire fiducia ai pazienti;
    2)-le strutture semplici non hanno “primari”, ma dipendono da altre strutture cosiddette “dipartimentali” che sono allocate in altri ospedali posti anche a notevole distanza, sede del dipartimento di appartenenza;
    3)-è evidente che nelle due fattispecie l’importanza del reparto e le possibilità di crescita professionale degli operatori non sono le stesse; anche le prospettive di sviluppo tecnologico ed operative non sono le stesse;
    4)-i posti letto destinati ai malati con patologie acute, rispetto alla dotazione originaria, sono stati complessivamente ridotti, per via della riduzione dei posti letto in molte unità operative, tra cui l’oculistica, l’otorinolaringoiatria, la fisiopatologia respiratoria, la neurologia, reparti che sono state tutti declassati ad unità semplici; anche in cardiologia, in Utic, nella stessa chirurgia generale i posti letto sono stati ridotti;
    5)-di recente, in occasione del finanziamento di tutti gli altri ospedali della Campania, all’Ospedale di Polla non è stato assegnato nessun finanziamento per la ristrutturazione edilizia ed ammodernamento degli edifici esistenti, nonostante vi fosse un programma in corso di finanziamento portato avanti negli anni precedenti di oltre 6 milioni di euro per interventi edilizi;
    Eppure, gli ottimi servizi video di Italia 2 TV evidenziano che, dopo ampio dibattito tra i pochi sindaci convenuti, con opinioni e conoscenze molto diversificate e in contrasto tra di loro, si vuol far passare il messaggio che l’Ospedale di Polla era “destinato era alla chiusura” ed è stato salvato!
    Ci auguriamo che, dopo essere stato salvato, il nostro Ospedale possa avere le risorse economiche e di personale per salvare anche i reparti di assistenza, che tutti dichiarano essere in pessimo stato … di salute.
    Vedremo i risultati nei prossimi mesi. Siamo fiduciosi ed auguriamo a chi di competenza……Buon lavoro!

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