L’appello: “Riportate i resti del primo martire dei Trecento a Padula, lo aspettano i suoi compagni di battaglia”

“E’ stato il primo martire dell’Unità d’Italia e attende una degna sepoltura da 160 anni, senza tralasciare che dal 1912 alcuni resti del suo corpo martoriato sono custoditi in una piccola urna impolverata nell’androne del cimitero di Orvieto”: Sandro Bassetti, ingegnere elettronico in pensione con la passione per la storia, racconta il “dimenticato” conte Ludovico Negroni, uno dei 300 giovani che presero parte alla spedizione di Sapri. “Negroni fu il primo ad essere ucciso e morì per un iniziale sentimento di Unità d’Italia che muoveva gli animi di quei giovani, il conte cadde nella battaglia di Padula del 1857″, spiega. Bassetti. Chi invece ricorda ogni anno i 300 della spedizione e in particolare il giovane orvietano è la città di Padula, in provincia di Salerno. Per Marcello Ferrigno, membro dell’associazione La Ginestra, un’idea potrebbe essere quella “di trasferire i resti di Negroni a Padula, nel Sacrario dei 300, in compagnia dei suoi compagni di battaglia”.

 

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