Folla di fedeli a Sassano per la reliquia ed i festeggiamenti di San Pio. Applausi per il concerto di Totino Melillo

Emozioni, commozione e devozione con queste tre parole possono essere racchiusi i festeggiamenti in onore di San Pio da Pietrelcina svoltisi a Varco Notar Ercole di Sassano il 22 e 23 settembre scorsi. Ad impreziosire la festività ed il ricordo del Santo con le stimmate è stato sicuramente il dono fatto alla comunità valdianese della reliquia di San Pio, che resterà per sempre all’interno della Parrocchia-Santuario del “Cuore Immacolato di Maria”. Il cimelio del Cappuccino, nello specifico un pezzettino della tunica indossata da San Pio nel giorno della sua morte e che il Santo ha portato con sè fino all’esumazione del suo corpo, è stato consegnato da Padre Marciano Guarino del convento “Padre Pio Frati Minori Cappuccini” di Pietrelcina al parroco don Carmine Tropiano ed ai componenti del Comitato Feste del Santuario di Varco Notar Ercole. Una folla di fedeli composta da giovani e meno giovani in questi giorni si è recata in Chiesa, a Sassano, per visitare la reliquia di San Pio e per partecipare al corposo programma religioso stilato da don Carmine. Momenti di gioia, quindi per la comunità parrocchiale di Varco che ha il privilegio del dono della reliquia ma che avuto anche la presenza del Vescovo di Teggiano-Policastro Mons. Antonio De Luca che ha celebrato una Santa Messa e guidato uno dei momenti di preghiera e i fedeli che si sono recati in processione con l’effige e la reliquia del Santo. Oltre ai festeggiamenti religiosi non si sono voluti trascurare anche quelli civili, infatti, sabato scorso si è tenuto nella piazza di Varco Notar Ercole il concerto “Napoli 360°” del cantante neomelodico originario di Sala Consilina Totino Melillo e la sua band. Il talento made in Vallo di Diano ma che ha spopolato in tutta Italia e non solo, ha fatto ballare le tante persone presenti con la sua splendida voce e la sua smisurata simpatia. Un concerto che ha racchiuso in circa due ore e mezza di spettacolo la storia di una delle città più belle d’Italia, Napoli passando da ‘A città ‘e Pulecenella”“O sole mio”  per “Tammurriata nera” e ancora la sua “Ce pensa ‘o Core”. Una festa semplice quella organizzata dal parroco don Carmine Tropiano coaudiuvato dal Comitato Feste “Cuore Immacolato di Maria”, che ha voluto concentrasi nel dare un messaggio di fede e di speranza ed a incoraggiare i giovani talenti del territorio valdianese.

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