Gestione unica per gli aeroporti di Napoli e Salerno. E con i 100 milioni CIPE la metropolitana al Costa D’Amalfi

Si delinea il processo di integrazione tra i due aeroporti campani il Costa d’Amalfi di Salerno e Capodichino di Napoli avviato lo scorso mese di luglio. Entro giugno 2018 ci sarà  la fusione tra Aeroporto di Salerno spa e la Gesac, con i due scali entrambi sotto la livrea Gesac che, nella nuova società unica, avrà ovviamente la maggioranza azionaria .  L’aeroporto di Capodichino e il Costa d’Amalfi si divideranno il traffico passeggeri sulla base di uno specifico decreto. Nelle previsioni della Gesac, lo scalo salernitano potrebbe arrivare ad un bacino di circa 3,5 milioni di persone entro il 2022. Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero molte le compagnie potenzialmente interessate ad operare sul territorio del Costa d’Amalfi, dalla Luxair alla Mistral Air, passando per Aer Lingus, Condor e Finnair. Tutti vettori che, almeno inizialmente, opererebbero a Salerno attraverso una politica di incentivi. E che non prevedrebbe solo collegamenti nazionali, come inizialmente si era ipotizzato, ma anche voli con alcune località europee.  La pianificazione della gestione del traffico dipenderà, ovviamente, da una precisa condizione: un generico miglioramento infrastrutturale, sia interno all’aeroporto che esterno al Costa d’Amalfi. E che  si traduce non solo nei 40 milioni di euro per il progetto della pista, previsti nel decreto Sblocca Italia, il cui termine di scadenza per la cantierabilità è fissato al 31 dicembre di quest’anno. Ma anche in altri 80 milioni che dovranno essere destinati ad alcuni interventi strutturali interni alla zona aeroportuale, compresa la realizzazione della nuova aerostazione. Oltre che ad un piano di miglioramento dell’accessibilità all’aeroporto di Salerno. Tra cui rientra anche il prolungamento della metropolitana. Sono stati definitivamente assegnati, infatti, i 100 milioni Cipe destinati al completamento della metropolitana leggera di Salerno, nel tratto compreso tra lo stadio Arechi (attuale capolinea orientale)e l’aeroporto. Con le ulteriori quattro fermate previste nel progetto: zona industriale, scavate CaseRosse, Pontecagnano e aeroporto Costa D’Amalfi. La firma del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, è arrivata martedì in mattinata. Una formalità tecnica, dopo lo stanziamento da parte del Cipe dei fondi necessari al progetto infrastrutturale dello scorso 22 dicembre.

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