Omicidio Di Gloria. Anche la Cassazione conferma il movente sessuale. Ecco le motivazioni per i 23 anni a Petrillo

Sono state depositate le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione prr la condanna a 23 anni di carcere per il 39enne di Polla, Giuseppe Petrillo, autore dell’omicidio di Nicola Di Gloria, il pensionato 61enne di Polla ucciso nella notte tra il 7  l’8 maggio del 2010 in località Intranita. Nei giorni scorsi sono state depositate le motivazioni della sentenza dagli ermellini. Nelle motivazioni vengono anche ricostruite le modalità con cui il pensionato è stato ucciso: “Petrillo – si legge  – in seguito a un tentativo di approccio sessuale da parte di Di Gloria, aveva avuto con quest’ultimo una colluttazione proseguita anche al di fuori dell’autovettura, nel corso della quale il Petrillo aveva colpito il Di Gloria con un’arma da punta e da taglio, ferendolo alla mano sinistra ed al torace; quindi, una volta che il Di Gloria, a seguito della colluttazione, si trovava a terra, il Petrillo si era posto alla guida dell’autovettura Fiat 600 e lo aveva investito, sormontandolo e trascinandolo, così cagionandone la morte”.

Le motivazioni hanno spiegato tecnicamente perché è  stato respinto il ricorso contro la condanna dell’appello bis. La famiglia di Di Gloria é stata tutelata dell’avvocato Sebastiano Tanzola.

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