Piano paesaggistico, Tagliatela: “In Campania neanche un metro cubo in più di cemento”.

“Neanche un metro cubo in più di cemento”.Così l’assessore all’Urbanistica e al Governo del Territorio della Regione Campania Marcello Tagliatatela, a margine della seduta di ieri del Consiglio regionale che ha proseguito l’esame del disegno di legge in materia di norme paesaggistiche del 18 settembre scorso.”La nostra sfida per pianificare a volumetria zero – spiega l’assessore –  è continuata senza un attimo di tregua in queste settimane. Abbiamo tenuto fede alla promessa di approfondire la discussione di merito, di chiarire dubbi e possibili errate interpretazioni. E lo abbiamo fatto sia con un serrato confronto in Commissione, sia incontrando professionisti del settore e del mondo accademico, mantenendo sempre attivo il confronto con la Direzione Regionale dei Beni culturali.”Consapevoli della portata storica di questa legge (la prima in quarant’anni di vita istituzionale della Campania) e certi della bontà del lavoro svolto, abbiamo garantito confronto e dialogo con l’opposizione. Ci aspettiamo, a questo punto, che il centrosinistra abbandoni la strategia di ostruzionismo basata esclusivamente su questioni pregiudiziali.”Il disegno di legge – sottolinea Taglialatela – si fonda sul principio di pianificare a volumetria zero e si ispira ai criteri dell’ecologia del paesaggio e della compensazione ambientale. In Campania non c’è bisogno di realizzare nuove volumetrie. E’ necessaria, piuttosto, un’azione di recupero, ristrutturazione e valorizzazione di quelle esistenti fra le quali, ovviamente, non sono contemplate le costruzioni abusive. Così come è necessario demolire strutture vecchie e fatiscenti al cui posto sarà possibile realizzare aree a verde laddove il principio dell’ecoconto lo preveda o edifici costruiti nel rispetto dell’ambiente e con l’impiego di fonti energetiche rinnovabili. Questo disegno di legge non mette a rischio alcun vincolo paesaggistico. Nella cosiddetta “zona rossa” (ex l.r. n.21/2003) le modifiche proposte non hanno alcuna incidenza sul relativo regime di tutela e non consentiranno alcun aumento di volumetrie. Qui le norme limitano gli interventi edilizi agli adeguamenti funzionali sismici ed a quelli finalizzati ad eliminare il degrado degli immobili mediante interventi di riqualificazione e ristrutturazione edilizia”, conclude l’assessore all’Urbanistica.

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