Sant’Arsenio (SA): Angelo Vassallo Il Sindaco Pescatore, sabato presentazione del libro.

Sono passati più di due anni, ma nella mente e nel cuore della famiglia Vassallo, tutto è rimasto fermo a quella notte buia: chi ha ucciso Angelo?, chi sono i complici?, chi è il mandante? Soltanto il perché di questo delitto è evidente e non deve attendere i tempi lunghi dell’investigazione. Angelo Vassallo è stato ucciso perché era il simbolo della buona politica del Sud. La politica della legalità e dello sviluppo a costo zero per l’ambiente. La politica dell’ascolto e del darsi da fare per risolvere i problemi. La politica che piace alle persone oneste e dà fastidio ai potenti e ai farabutti. Grazie all’amministrazione Vassallo, oggi il comune di Pollica è il motore strategico di una zona che ha nel territorio il suo orizzonte economico: cinque vele da Legambiente per la qualità del mare, sede dell’Osservatorio della Dieta mediterranea con riconoscimento dell’Unesco “cittàslow”. Tutto questo ed altro è raccolto nel libro “Il Sindaco Pescatore”, scritto da Dario Vassallo, fratello di Angelo Vassallo e Nello Governato. Il volume presentato sabato sera all’Auditorium comunale di Sant’Arsenio, è stato oggetto di confronti e discussione. L’incontro ha visto la presenza tra gli altri: dell’autore Dario Vassallo, nonché Presidente della Fondazione “Angelo Vassallo”, di Nicola Pica Sindaco di Sant’Arsenio, di Manuel Borrelli consigliere comunale di Vibonati, del Consigliere regionale Donato Pica, del sindaco di Portici e Presidente Anci Campania Enzo Cuomo e del sindaco di Castrolibero (CS) e Presidente Consiglio provinciale di Cosenza, Orlandino Greco. Il convegno, moderato da Lorenzo Peluso, ha visto la partecipazione, di diversi amministratori locali, di autorevoli esponenti delle forze dell’ordine e di giornalisti, tutti chiamati a riflettere su un avvenimento che a suo tempo suscitò grande clamore mediatico e che resta uno dei tanti casi italiani ancora irrisolti.

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