Salerno: Baia dei Pini di San Mauro Cilento, il progetto di Lassus per il Cilento avrà seguito. Via al ciclo di convegni sul paesaggio.

Il progetto del grande paesaggista francese Bernard Lassus per il restauro della Baia dei Pini di San Mauro Cilento avrà seguito. Lo hanno assicurato questa mattina alla Provincia gli amministratori del condominio e lo stesso sindaco Giuseppe Cilento nel corso della presentazione del libro della docente Paola Capone dal titolo: “Il restauro impossibile”. Impossibile non è stato, ma difficile ed esemplare sì, il progetto di Lassus per il recupero di quella che lui ha considerato, al primo impatto, “una macchia bianca”, una ferita grave nel verde del Parco del Cilento. “C’è ancora però tanto da fare  – ha detto il sindaco – per un progetto complessivo di salvaguardia di questi luoghi”. All’incontro hanno partecipato il soprintendente Bap Gennaro Miccio e, in collaborazione con l’Università, i presidenti degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Salerno. Quella di Lassus è stata una lectio magistralis sul paesaggio, dallo studio della Baia dei Pini, che ha richiesto cinque anni, agli interventi all’estero. Filo conduttore il colore, col concetto di mimetizzazione, quindi la percezione. La Baia dei Pini da bianca che è, acquisterà tutti i colori della macchia mediterranea, i colori del Cilento. Due gli ostacoli da superare in tempi brevi per affrontare serenamente e in maniera proficua un discorso generale sul paesaggio. Il primo lo ha indicato il presidente dell’Ordine degli Architetti Maria Gabriella Alfano: “Per il successo delle politiche di intervento sul paesaggio, è necessario che queste tematiche vengano fortemente condivise dalla collettività. Questa è la forza che impedirà ulteriori ferite così profonde sul territorio. Va quindi rafforzato l’approccio dal basso e la condivisione del problema con i cittadini”. Per fare questo, ha risposto Lassus: “Bisogna mostrare la problematica e mostrare il risultato. Oggi l’architettura non è più inserita nel dibattito politico, c’è bisogno di un grosso sforzo intellettuale da parte degli architetti”. Il secondo ostacolo lo ha indicato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Vincenzo Corradino: “A proposito della normativa per la gestione e la tutela dei paesaggi, c’è bisogno di regole certe, ma anche di evitare di ingessarsi entro limiti eccessivamente ristretti. Bisogna dirimere questo contrasto ormai annoso”. Per Lassus esiste una tale profusione di norme che è diventato quasi impossibile fare progetti.

 

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