Salerno: processo all’inceneritore, udienza ieri al Tribunale.

È stata approvata dai giudici la lista dei testimoni presentata dall’accusa nell’ambito del processo per l’inceneritore di Salerno: lo ha riportato il quotidiano la Città di Salerno. Nel procedimento sono imputati il sindaco Vincenzo De Luca, il capo staff Alberto Di Lorenzo e il dirigente del settore lavori pubblici del comune Domenico Barletta. Per i tre l’ipotesi di reato è di peculato per l’affidamento a Di Lorenzo dell’incarico di project manager per la realizzazione dell’impianto. Nel corso dell’udienza tenutasi nella giornata di ieri i giudici hanno approvato la lista dei testimoni presentata dall’accusa, tra i quali c’è anche l’ex dirigente comunale dei lavori pubblici Lorenzo Criscuolo, poi passato all’ente provincia con le stesse mansioni e la cui chiamata in causa era stata oggetto di contestazione nel corso della prima udienza. Respinta dai magistrati invece la richiesta del collegio difensivo (composto dagli avvocati Arnaldo Franco, Paolo Carbone e Francesco D’Ambrosio) per la testimonianza dell’avvocato Fulvio Buonavitacola, deputato del Pd ed uomo vicino a De Luca. Gli imputati avrebbero voluto avvalersi della competenza di Buonavitacola per dimostrare la correttezza della procedura ma i giudici hanno rivendicato per loro stessi questo tipo di valutazione. Nell’udienza tenutasi ieri – riferisce la Città di Salerno – sono stati ascoltati due testimoni, ossia il progettista di un software consegnato al comune di Salerno per l’inceneritore e una dei proprietari dei terreni per i quali il sindaco De Luca, nella sua qualità di commissario, all’epoca fece partire gli espropri. La donna ha ricordato che in una riunione il sindaco riuscì a convincere i proprietari terrieri della bontà dell’opera mentre Di Lorenzo ne spiegò le caratteristiche. La vicenda per la quale è in corso il processo inizia nel febbraio del 2008, quando De Luca affidò a Lorenzo Criscuolo il coordinamento del gruppo di lavoro per la realizzazione dell’impianto. Dopo pochi giorni un’altra ordinanza rivide la precedente e la nomina passò ad Alberto Di Lorenzo. Una nomina secondo la procura “illegittima” in quanto la figura di Di Lorenzo non sarebbe presente nell’ordinamento giuridico. Di qui l’ipotesi di peculato perché il project manager non avrebbe potuto incassare i 15mila Euro erogatigli nel 2009 come acconto sul compenso. La prossima udienza avrà luogo il 15 aprile.

Fonte:  Salerno Today.

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