Regione Campania: rifiuti, assessore Romano:”Non ci sarà il decreto sui trasferimenti”.

Il Governo non intende varare un decreto sul trasferimento dei rifiuti fuori regione, a beneficio dei territori in emergenza, ma sta lavorando a un provvedimento da sottoporre alla Conferenza delle Regioni. Lo ha riferito, interpellato dall’ANSA, l’Assessore all’Ambiente della Campania, Giovanni Romano, che ha avuto poco fa un colloquio con il ministro Clini a margine del forum di Arezzo su ambiente e salute. Scartata l’ipotesi della decretazione d’urgenza per garantire i trasferimenti della spazzatura oltre i confini regionali, anche in assenza di un’intesa istituzionale, ora si lavora “ad avviare un percorso finalizzato a trovare una soluzione normativa condivisa da tutte le Regioni sotto il coordinamento del ministero dell’Ambiente”. Questo quanto dichiarato da Giovanni Romano, dopo aver incontrato oggi ad Arezzo il ministro Corrado Clini. Si è trattato di un primo vertice. Il prossimo appuntamento, al quale dovrebbero essere presenti anche i rappresentanti del Lazio, è già stato fissato per la prossima settimana quando potrebbe essere valutata una prima traccia di lavoro. Sulla Campania incombe una decisione del Consiglio di Stato sulla classificazione dei rifiuti trattati negli impianti Stir (ex Cdr) che sono trasferiti fuori regione sulla base di semplici accordi commerciali. Se i rifiuti che escono dagli Stir dovessero essere classificati come rifiuti urbani occorrerà invece una intesa istituzionale tra le Regioni. Intesa che già alcune forze politiche di regioni del nord hanno detto di non voler sottoscrivere. In Campania a dare maggiore preoccupazione è la situazione della provincia di Napoli dove in media si producono 3500 tonnellate di rifiuti al giorno a fronte delle 7200 prodotte nell’intera regione Campania. E la quota di differenziata non è certamente da eccellenze. Intanto, da quanto si apprende dall’assessorato regionale all’Ambiente, la decisione del Consiglio di Stato potrebbe arrivare entro il prossimo gennaio. Insomma, ancora per 50 giorni i rifiuti – si tratta prevalentemente di frazione organica – potranno essere trasferiti tranquillamente altrove. Ma in poco meno di due mesi si dovrà individuare una discarica che possa accogliere le circa 200mila tonnellate di spazzatura che ogni anno dalla provincia di Napoli vengono portate altrove.

Fonte: ANSA.

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