Politica PD: Attilio Romano scrive agli amministratori del Vallo di Diano.

Con una lettera aperta il sindaco di Casalbuono Attilio Romano ha fatto un’analisi dell’esito delle elezioni primarie del PD che lo hanno visto come unico candidato di sesso maschile per il Vallo di Diano. L’esito del voto per Romano però non è stato brillante, infatti i 918 voti ottenuti lo hanno piazzato agli ultimi posti e in questo modo il comprensorio rischia per l’ennesima volta di non avere nessun rappresentante in parlamento, salvo colpi di scena, che potrebbero esserci nelle prossime ore con una candidatura di un altro amministratore del Vallo di Diano alla camera in uno schieramento che gli darebbe una posizione virtualmente sicura in lista. Il primo cittadino di Casalbuono nella sua lettera dopo aver ringraziato chi lo ha votato evidenzia come i voti ottenuti “siano solo il frutto del lavoro di questi anni che mi ha visto appassionatamente impegnato sia nella gestione del Comune che amministro e sia, insieme ad altri colleghi, come amministratore del Vallo di Diano; non ci sono stati accordi politici, sostegni dalle cosiddette “correnti” e né tanto meno “travasi” di voto che in alcuni casi determinano straordinari successi elettorali. “Il risultato elettorale che si è riscontrato in alcuni Comuni – scrive il sindaco – mi ha suscitato un naturale sentimento di profonda amarezza non solo sul piano personale ma soprattutto sul piano politico. Dopo la tornata elettorale delle primarie di sabato scorso il territorio del Vallo di Diano esce, a mio avviso,più debole ed ancora più frammentato, e senza una guida che possa dare autorevolezza al Diano. Romano invita tutti le parti politiche a fare un riflessione alla luce delle sostanziali novità sui meccanismi elettorali. “Le provinciali del 2014 con un nuovo modello elettorale e le regionali del 2015, con una riduzione significativa sia dei consiglieri provinciali che regionali, infatti mentre i primi passeranno da 36 a 10 i consiglieri regionali da 60 a 50. In questo nuovo quadro politico il Vallo di Diano non avrà più nemmeno la possibilità teorica di eleggere il proprio candidato del territorio”. Per il sindaco del piccolo comune valdianese l’unica soluzione per poter “contare” è quella di allargare gli orizzonti- “L’unica ipotesi – scrive nella parte finale della lettera – da sviluppare è quella di collocare la nostra identità in un perimetro più ampio che deve necessariamente abbracciare oltre il Vallo di Diano anche le aree del Cilento e degli Alburni, pensando alla cornice del Parco Nazionale come il luogo nel quale creare e sviluppare i nostri progetti politici ed amministrativi, tenendo in doverosa considerazione la vetrina a livello internazionale che offre all’intera Provincia la città di Salerno”.

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