Politica: il Pd presenta le liste. Nel centrodestra scoppia la bagarre.

Approvate , ieri, sera dalla Direzione Nazionale del Partito Democratico, che alle prossime elezioni avrà come candidato premier Pierluigi Bersani, le liste dei candidati alle prossime elezioni. Saltano agli occhi due nomi in Campania, quello di Guglielmo Epifani, ex segretario Nazionale della CGIL e di Enrico Letta, capolista , entrambi, nelle due circoscrizioni della Camera. Bonavitacola alla Camera e la Saggese al Senato i salernitani meglio piazzati. Per il Vallo di Diano una candidata è Claudine Rousseau al Senato, ma vista la posizione in lista sembra si tratta semplicemente di una candidatura di servizio. Rischia di non essere rieletto invece Alfonso Andria piazzato al 18esimo posto al Senato. Alla camera invece viene collocato al settimo posto Simone Valiante, posizione ritenuta sicura per staccare il biglietto di ingresso a Montecitorio, mentre Tino Iannuzzi ricopre nella lista l’undicesimo posto. Tra le sorprese c’è il giornalista Sergio Zavoli, candidato nella nostra Regione al Senato dietro alla capolista Rosaria Capacchione. Nel centro destra, si accende il dibattito, con l’ex Presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli che ieri ha tuonato “Il Pdl è un partito finito che non premia il territorio e le scelte democratiche. Berlusconi è un signore di 76 anni che sul piano politico non può più fare chissà cosa». Cirielli, tra i fondatori di “Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale”, il movimento fondato da Guido Crosetto, Ignazio La Russa e Giorgia Meloni,  ha spiegato infatti ieri a Radio Alfa della nuova avventura elettorale e spiega i motivi che lo hanno indotto a lasciare il Pdl confluendo nel nuovo soggetto politico. «Noi volevamo le primarie – ha ricordato Cirielli – ed una leadership affidata al segretario Angelino Alfano. Ma ancora una volta ha prevalso il personalismo di Berlusconi». Sul piano locale l’ex presidente della Provincia si è soffermato anche sulla crisi interna al suo ex partito. «Non ho nulla contro Mara Carfagna – ha detto – ma si è sempre occupata poco del partito a Salerno e chissà cosa riuscirà a fare ora. Russo è un amico e gli voglio bene ma ha scelto lui di restare nel Pdl ed ora non può lamentarsi».

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