Tribunale di Sala Consilina: sollevata la questione di legittimità costituzionale del provvedimento di soppressione.

Sala Consilina – Si apre un altro fronte nella battaglia degli avvocati del foro di Sala Consilina per contrastare il provvedimento del Governo Monti che nell’ambito del progetto di riorganizzazione delle geografia giudiziaria ha portato alla soppressione del tribunale di Sala Consilina ed al suo contestuale accorpamento a quello di Lagonegro in provincia di Potenza. Gli avvocati salesi da mesi sono sul piede di guerra ed hanno messo in atto diverse iniziative, sia singolarmente sia insieme ai colleghi degli ordini forensi di tutti gli altri piccoli tribunali italiani interessati dal provvedimento di soppressione. Martedì mattina gli avvocati Franco Di Paola e Pasquale Gentile, dinanzi al magistrato Enrichetta Cioffi hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale della legge di revisione della geografia giudiziaria relativamente al Tribunale di Sala Consilina. La questione è stata sollevata nel corso di un’udienza penale nel momento in cui il giudice ha fissato per il prosieguo istruttorio della causa la data della prossima udienza successiva al 13 dicembre 2013, data oltre la quale le udienze dovranno tenersi presso il tribunale di Lagonegro come previsto dalla legge 148 del 2011. Alla richiesta di rimessione degli atti alla Corte Costituzionale si è associato anche il Procuratore Capo della Repubblica di Sala Consilina, Amato Barile. Il giudice dopo aver esaminato il ricorso presentato dai due avvocati ha ritenuto allo stato di non dover rigettare la questione ed ha fissato per il 20 febbraio prossimo l’udienza al termine della quale deciderà se investire o meno della questione i giudici del Palazzo della Consulta.  Se il 20 febbraio la dott.ssa Cioffi rimetterà gli atti alla Corte Costituzionale si aprirà un nuovo scenario che potrebbe riaccendere in maniera concreta la speranza di salvare il palazzo di giustizia salese.

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