Rilancio delle aree colpite dalla crisi industriale: la Regione Campania non dimentichi Salerno

Il presidente della Camera di Commercio Guido Arzano chiede maggiore attenzione per il tessuto produttivo salernitano. “Abbiamo appreso – dichiara il Presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano che recentementela Regione Campaniaha individuato, quali destinatarie di misure straordinarie di sostegno per il rilancio, alcune aree della regione colpite da crisi industriale, per un importo complessivo pari a 150 milioni di euro”- ha dichiarato Arzano. Appena una settimana fa-infatti- dopo un incontro in regione alla presenza del presidente Caldoro, sono state individuate le aree di crisi industriale destinatarie di misure straordinarie di sostegno, per un importo complessivo pari a 150 milioni di euro. Le risorse, sono state divise:Airola – 30 milioni Acerra – 20 milioni Castellammare – 40 milioni Avellino – 20 milioni Caserta – 40 milioni. !Ebbene, inspiegabilmente nessuna area del salernitano è stata inserita nel provvedimento- continua Guido Arzano- e certamente, non perché non siano presenti zone che necessitano di un forte intervento pubblico che ne favorisca lo sviluppo e il rilancio. Com’è noto da tempola Cameradi Commercio di Salerno ha evidenziato, attraverso studi e indagini, le criticità che contraddistinguono il territorio salernitano a partire dalle gravi carenze infrastrutturali oltre che dai numerosi gap che il tessuto produttivo provinciale sconta rispetto ad altre realtà come, ad esempio, le difficoltà di accesso e gli alti costi del credito. Nonostante ciò, registriamo la presenza di una classe imprenditoriale sana e vitale, sostenuta dagli sforzi delle istituzioni locali che quotidianamente adempiono ai compiti d’istituto con scarse risorse e in un quadro congiunturale sfavorevole oramai da alcuni anni. Purtroppo sono numerose le vicende che segnalano una scarsa attenzione di importanti componenti della pubblica amministrazione nei confronti del territorio salernitano, pertanto auspico – conclude Guido Arzano – che l’Amministrazione regionale possa rivedere le proprie posizioni creando i presupposti affinché si possano favorire condizioni omogenee di sviluppo per l’intero tessuto produttivo regionale”.

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