Trasporti: Vetrella promette 329 milioni per la Campania»

Entro la fine di febbraio arriveranno nelle casse della Regione Campania 329 milioni di euro destinati ai trasporti. È il 60% del totale dei 548 milioni previsti dal fondo per il trasporto pubblico locale destinati alla Campania. Lo si apprende da Sergio Vetrella, assessore regionale ai Trasporti e coordinatore della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del territorio. Si tratta del risultato dell’accordo sul trasporto pubblico locale licenziato oggi in Conferenza Unificata. «Questi fondi – ha spiegato Vetrella – serviranno per i contratti di servizio». I 548 milioni che toccano alla Campania possono essere considerati, spiega l’assessore, «uno zoccolo duro nei trasferimenti alla Regione per i trasporti, una cifra – aggiunge – al di sotto della quale non credo si possa scendere». Ai fondi statali «ne vanno aggiunti altri della Regione che dovranno essere stabiliti nella finanziaria regionale». L’intesa per il riparto del fondo per il Tpl è stata raggiunta «su due decreti del presidente del Consiglio dei ministri», ha fatto sapere Vetrella. «Il primo – spiega – è quello che avvia il discorso dei pagamenti con il trasferimento del 60% sul totale alle Regioni. Questo consentirà di avere la certezza per indire le gare per i contratti di servizio». Inoltre «si ha la certezza che anche per gli anni successivi al 2013 è previsto per il Tpl lo stesso fondo nazionale per quasi 5 miliardi di euro». Trasferimenti che consentiranno di avviare la riprogrammazione del settore e di indire bandi di gara per pluriennali. «Pensiamo – aggiunge Vetrella – di partire da un minimo di sei anni». Avere la certezza di questo riparto – sottolinea – è «un elemento essenziale» per il settore dei trasporti. Il secondo decreto stabilisce «i punti fondamentali per i livelli di efficientamento ed efficacia da introdurre». Qualora una qualsiasi Regione italiana non dovesse raggiungere i livelli di efficacia ed efficienza previsti, scatterebbe infatti una penalità pari al 10% del totale previsto per quella stessa Regione. Così, per esempio, nel caso della Campania la penalità sarebbe di circa 55 milioni di euro. «Abbiamo due obblighi che si traducono in due sfide – sottolinea Vetrella – da un lato rispettare ciò che prevedono le regole del Governo; dall’altro metterci in condizione di efficienza ed efficacia così da non incorrere nella penalità e per evitare che altre Regioni, nelle successive ripartizioni del fondo sugli obiettivi del 2013, per gli anni successive, possano chiedere ulteriori fondi perchè virtuose».

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