Perforazioni petrolifere in Irpinia. Ecco il “No” dell’ Associazione “I lupi dell’Appennino”.

L’associazione ambientalista “I Lupi dell’Appennino” in merito alle richieste di esplorazione petrolifera nell’area dell’Irpinia si schiera contro tali progetti altamente impattanti. «L’area prescelta – si legge in una nota – è totalmente interessata da agricoltura, zootecnia e turismo, sia culturale che naturalistico, inoltre è ricca di sorgenti e bacini idrici che di fatto forniscono acqua potabile ogni giorno a milioni di utenti distribuiti in quattro regioni del Sud Italia (Campania, Molise, Basilicata e Puglia)». «Purtroppo al di là delle tranquillizzanti affermazioni di tecnici di parte, è sotto gli occhi di tutti la devastante esperienza delle popolazioni della Val d’Agri, che ad un maturo sviluppo dell’attività estrattiva vedono aumentare i casi di malattie da grave inquinamento (tumori) e nessun aumento sul versante occupazionale, anzi in molti paesi dell’area si assiste ad una emigrazione massiccia verso il Nord Italia», si legge in una nota. L’Associazione “I lupi dell’Appennino” «si unisce al coro di proteste dei Comitati spontanei dei Sindaci e dei cittadini che hanno creato un fronte di opposizione a tale progetto e auspica che la Regione Campania neghi il parere favorevole alla valutazione di incidenza ambientale, bloccando di fatto questo progetto sul nascere. «Un’analoga battaglia è stata recentemente sostenuta da Comitati spontanei e Associazioni ambientaliste nel Vallo di Diano, e in quel territorio si è risolta temporaneamente a favore della sospensione delle trivellazioni, ci auguriamo che identica decisione arrivi anche per l’Irpinia».

Fonte: La Città

 

 

 

 

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