Sanità: sindaci cilentani e dirigenti a difesa dell’ospedale di Agropoli.

Dopo la richiesta del Sindaco Alfieri di convocare un vertice sulle sorti dell’ospedale civile insieme al governatore Caldoro, arrivano anche le prime considerazioni e i primi commenti su questa vicenda. E’ il caso dell’ex manager dell’Asl, Sara Caropreso, che boccia il direttore generale Squillante. «L’ospedale di Agropoli non va chiuso – afferma – non capisco il blocco dei ricoveri d’elezione effettuato da Squillante. La direzione sanitaria deve spiegare come intende procedere all’attuazione del progetto di riconversione dei servizi del presidio che non può essere chiuso, nel senso che deve continuare ad erogare i servizi. Il Decreto Caldoro non indica la chiusura. Ho lavorato al piano sanitario della provincia di Salerno dal lontano settembre del 2009. La redazione del mio piano ha sventato la chiusura di tutti gli ospedali della provincia. Il contenuto del mio lavoro è nel Decreto Caldoro, che prevede la riconversione in servizi più moderni dei presidi idonei alle esigenze del territorio» – conclude la Caropreso. La decisione di sospendere i servizi dell’ospedale di Agropoli assunta dal direttore generale dell’Asl, Antonio Squillante, e poi sospesa dal Tar di Napoli, è stata intempestiva e priva di ogni buon senso. La Cisl ha sempre dimostrato la sua disponibilità al dialogo costruttivo ma l’errore commesso dal manager dell’Asl non può essere sottaciuto: prima di sospendere il servizio sanitario della struttura cilentana Squillante avrebbe dovuto indicare e sperimentare le soluzioni alternative”. Così Matteo Buono, Segretario Generale della Cisl Salerno, esprime un parere sulla vicenda legata al nosocomio cilentano, che vede con il fiato sospeso un intero comprensorio.. Sempre nel cilento per restare in tema sanitario, il sindaco di Sapri Giuseppe Del Medico ha scritto al presidente della conferenza dei sindaci del distretto Sapri/Camerota, Cristofaro Cobucci e a 15 sindaci cilentani. Del Medico chiede una urgente riunione della conferenza dei sindaci del distretto per contrastare il “progetto folle” definito dalla bozza di atto aziendale dell’Asl salernitana che da qualche giorno circola negli ambienti ospedalieri». «La vicenda dell’ospedale di Agropoli e il manifestarsi di nuove criticità come quella dell’Utic dell’ospedale di Sapri, sono segnali preoccupanti- dice il primo cittadino della Spigolatrice- rispetto ai quali noi sindaci siamo chiamati a dare un segnale forte, responsabile a difesa dei diritti dei nostri cittadini»- conclude Del Medico.

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