CSTP: Botta e risposta tra Santocchio e Aliberti: “Il sindaco di Scafati si concentri su questioni più importanti”

Il Presidente del CdL replica al primo cittadino di Scafati che ieri ha inviato una nota ai comuni soci della CSTP S.p.A. chiedendo la convocazione di un’Assemblea per discutere del comportamento del Commissario Liquidatore. Santocchio replica: “Il sindaco di Scafati si concentri su questioni più importanti. Questa Azienda ha altri problemi da affrontare, ma sarà un onore per me vederlo per la prima volta partecipare ad una nostra Assemblea dei soci. Gli spiegherò cosa stiamo facendo per salvare questa Società”

Saremo ben lieti di vedere, per la prima volta, il Sindaco di Scafati partecipare ad un’Assemblea dei soci della CSTP e siamo pronti a spiegargli cosa finora è stato fatto e cosa si sta facendo per salvare questa Azienda. Certo, abbiamo altro a cui pensare in questa difficile congiuntura per tutelare gli interessi dei nostri dipendenti, ma lo accontenteremo. Provveda, intanto, ad adempiere agli impegni assunti dal Comune di Scafati per la ricapitalizzazione della CSTP”.

Il Presidente del Collegio dei Liquidatori della CSTP – Azienda della Mobilità – S.p.A., società in liquidazione, Mario Santocchio replica così a quanto dichiarato in alcuni articoli apparsi questa mattina sui  quotidiani locali dal primo cittadino di Scafati che ha inviato una nota ai comuni soci chiedendo la convocazione di una Assemblea con all’ordine del giorno il comportamento del Presidente del Collegio dei Liquidatori reo, a dire del sindaco, di condurre campagna elettorale con i dipendenti dell’Azienda.

 

Ci sorprende – ha aggiunto l’Avv. Santocchio – la solerzia con cui il sindaco abbia interpellato i comuni soci per discutere di chiacchiere di bottega, non avendo in precedenza mai partecipato ad un’Assemblea dei soci, neppure quando gli enti soci erano chiamati ad assumersi responsabilità importanti per tutelare questa Azienda ed i suoi dipendenti. Il primo cittadino farebbe meglio a concentrasi su questioni più importanti che riguardano la sua comunità invece di preoccuparsi dell’imminente campagna elettorale cui prenderò parte nella piena facoltà di un diritto previsto dalla Costituzione. D’altro canto non devo dar conto di ciò che faccio nella mia vita privata. L’arroganza del primo cittadino va oltre ogni limite, inducendolo evidentemente a considerare anche questa Società come un bene di famiglia. Può stare tranquillo, comunque, il sindaco di Scafati. Non ho mai utilizzato mezzi, strutture e risorse di questa Azienda per fini miei personali. Il rigore del mio comportamento e l’impegno profuso finora, da tre anni a questa parte, per il bene di questa Società sono sotto gli occhi di tutti. Non so se il sindaco di Scafati abbia avuto, e abbia, lo stesso rispetto per il ruolo istituzionale che riveste utilizzando risorse e mezzi propri per le campagne elettorali sue e dei suoi familiari”

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