Campania: Consiglio approva bilancio regionale 2013. Caldoro: “Finanziaria difficile ma attenta a welfare”

Il Consiglio regionale della Campania, ha approvato la questione di fiducia posta dal presidente della Giunta regionale Stefano Caldoro sui disegni di legge di Bilancio di previsione della Regione Campania per l’anno finanziario 2013, Legge finanziaria 2013 e Bilancio pluriennale 2013-2015, approvando, dunque, i provvedimenti. La manovra di Bilancio e’ stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell’opposizione. Nonostante i tagli ai trasferimenti statali, pari, per la Campania, a 800 milioni di euro, il documento, come ha sottolineato Caldoro, “non dimentica di prestare attenzione alle fasce deboli”.A cominciare dal welfare, settore al quale vengono destinati 17,5 milioni di euro, per favorire lo sviluppo economico, è prevista la creazione della Rete regionale degli incubatori, un Fondo di sviluppo destinato alle piccole e medie imprese. Per gli operai forestali, è previsto il finanziamento dei progetti inerenti alle attività di forestazione e bonifica nell’ambito delle risorse disponibili, quantificate, per l’anno 2013, in almeno 60 milioni di euro. “L’emendamento che punta a salvaguardare i livelli occupazionali nel settore forestazione, però non convince le segreterie regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. Ad esprimere le loro perplessità, in un comunicato congiunto, sono stati i segretari regionali Giuseppe Carotenuto, Carmine Santese e Giorgio Rivetti. «Anche se questo emendamento – spiegano – non mette a rischio i rapporti di lavoro, non può essere accettato come soluzione risolutiva della vertenza». Sono previsti 7 milioni per il pagamento degli stipendi arretrati ai lavoratori dell’Astir e 42 milioni per l’avvio della società Campania Ambiente Servizi. Per i familiari delle vittime innocenti di criminalità e del terrorismo, è prevista l’assunzione a chiamata diretta nella Regione, nelle Asl e aziende ospedaliere e negli enti e organismi dipendenti dalla Regione. Inoltre, la nomina dei direttori generali delle Asl e degli Istituti del servizio sanitario regionale avviene sulla base di un avviso pubblico, pubblicato dalla Regione, e del relativo elenco regionale degli idonei. L’Agenzia regionale sanitaria è ridisciplinata dalla Giunta regionale quale tecnostruttura a supporto tecnico dell’attività del Consiglio regionale e dell’azione della Giunta regionale. Una finanziaria “difficile”, ha commentato Caldoro, ricordando che le difficoltà, comuni a tutte le Regioni, sono legate alla “riduzione dei trasferimenti”, che, per la Campania sono pari a  800milioni di euro in meno.

 

 

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