Frane e Viabilità: il Consigliere Regionale Pica scrive a Caldoro proponendo il ricorso al Genio Militare

E’ pienamente condivisibile l’allarme lanciato dal Presidente Provinciale Coldiretti,  Vittorio Sangiorgio, che  ha anch’egli sottolineato, proprio in questi giorni , l’urgenza di un piano organico per le tante zone colpite.

Dopo i gravi fenomeni  di dissesto idrogeologico che hanno funestato molte strade del territorio dell’intera Campania, il Consigliere Regionale Donato Pica ha provveduto ad inviare una urgente lettera al Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro.

La proposta  è quella “ di attivare un tavolo di confronto con il Ministero della Difesa e con i Comandi di zona ai fini della sottoscrizione di un apposito protocollo d’intesa che consenta l’utilizzazione nei casi suindicati (frane, smottamenti, dissesti, strade pubbliche, aste fluviali…) del Genio Militare che ha i mezzi idonei e personale specializzato.

“Può sembrare una provocazione – ha aggiunto il Consigliere Pica–  ma sono sicuro che in questo momento venga prima di tutto la necessità di dare risposte concrete ai cittadini e di recuperare credibilità verso la classe politica. La carenza di risorse economiche è notoria, ma speso le Amministrazioni locali lamentano il silenzio e l’assenza delle altre Istituzioni.

Una mia proposta di legge regionale, che prevedeva la fissazione di una priorità assoluta nella programmazione e la destinazione di finanziamenti disponibili per le fattispecie evidenziate, non è stata neanche presa in considerazione. La stessa Legge Regionale sulla Protezione Civile, dopo una prima fase di discussione, è ferma in commissione”

Ritengo, pertanto, pienamente condivisibile l’allarme lanciato dal Presidente Provinciale Coldiretti,  Vittorio Sangiorgio, che  ha anch’egli sottolineato, proprio in questi giorni , l’urgenza di un piano organico per le tante zone colpite come l’uscita di Agropoli Nord, Prignano, Pisciotta, la Strada Provinciale 12.

Il collasso dell’intera viabilità provinciale rischia di danneggiare, irrimediabilmente , il comparto turistico già sfiaccato dalla grave crisi economica.

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