Antonio Iannone: dichiarazione del presidente della Provincia sulle unioni omosessuali.

Riceviamo e pubblichiamo.

Salerno, 24 aprile 2013

Abbiamo letto con sconforto un post recente del presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone, sul via libera definitivo, da parte dell’Assemblea Nazionale Francese, alla legge sulle nozze e sull’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso.

Scrive Iannone sulla sua pagina Facebook: “Francia, legge autorizza matrimoni e adozioni coppie gay. Nonostante tutto e’ una fortuna essere in Italia”. E’ dunque una fortuna, secondo il nostro nuovo presidente della Provincia, non vivere in Francia, Spagna, Germania, Danimarca, Svezia, Svizzera, Belgio, in molti degli stati USA, Canada, Argentina, eccetera eccetera, vale a dire in tutti i paesi del mondo civile, alcuni anche di profonda cultura cattolica come Francia, Spagna e Argentina, che hanno riconosciuto il diritto al matrimonio o ad altre forme di unione per le persone omosessuali.

Nello specifico la Francia riconosce che gli affetti di gay e lesbiche hanno lo stesso valore di quelli eterosessuali e rivoluziona profondamente l’istituto del matrimonio, equiparando tutte le unioni su base affettiva sotto un unico istituto, evitando la discriminante  e riduttiva individuazine di un istituto specifico per le coppie omosessuali (quali ad esempio le varie proposte di PACS e DICO o altre forme di matrimonio “leggero” che sono state proposte in passato anche in Italia) essendo il matrimonio nella nuova formulazione francese semplicemente “contratto da due persone dello stesso sesso o del sesso opposto”.

Non comprendendo le resistenze di chi ritiene il riconoscimento di questi diritti un attacco alla integrità della famiglia tradizionale, auspichiamo che l’Italia si allinei in breve tempo, attraverso la discussione e l’approvazione di proposte di legge che sono già state depositate da parlamentari di vari gruppi, al resto del mondo civile.

Taluni ritengono che in un periodo di profonda crisi economica come quella che stiamo vivendo temi come questi non possano essere considerati prioritari. Noi riteniamo che il benessere del cittadino sia conseguenza del rispetto di tutti i suoi diritti, non solo del diritto al lavoro, e che solo il rispetto di tutti i diritti della persona produce inclusione ed è fondamento della democrazia.

Ci preoccupano queste dichiarazioni anche alla luce della violenza con cui in Francia le manifestazioni contro la nuova legge sono utilizzate per costruire una base ideologica per una più ampia reazione al progresso ed alla modernità.

Sul tema del matrimonio egualitario Arcigay “Marcella Di Folco” di Salerno, con il contributo di altre associazioni salernitane ed all’interno delle manifestazioni di preparazione del CampaniaPride2013, organizzerà per il giorno 25 maggio un dibattito, invitando alcuni dei firmatari delle nuove proposte di legge, esperti ed esponenti del mondo politico ed amministrativo salernitano.

Arcigay “Marcella Di Folco” Salerno

Il presidente, Ottavia Voza

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