Monte San Giacomo(SA): truffa all’ufficio postale di Monte San Giacomo, trovato il quaderno con i nomi dei risparmiatori truffati.

Continuano le indagini a tutto campo sul prosciugamento dei risparmi dei clienti dell’ufficio postale di Monte San Giacomo. I carabinieri della compagnia di Sala Consilina  avrebbero rinvenuto, nel corso di una perquisizione presso l’abitazione della direttrice dell’ufficio postale di Monte San Giacomo indagata per presunti ammanchi dai libretti di diverse decine di risparmiatori soprattutto anziani e valdianesi emigrati all’estero, un taccuino sulle cui pagine sarebbero stati appuntati i nomi dei risparmiatori truffati. Secondo una prima stima la donna, una cinquantenne, già allontanata dal suo posto di lavoro avrebbe portato via nel corso degli anni oltre un milione di euro, ma la somma come anche il numero dei risparmiatori truffati potrebbe aumentare dal momento che gli inquirenti starebbero passando a setaccio le ultime azioni compiute dalla dipendente delle poste anche in altri uffici dove aveva prestato servizio prima di giungere a Monte San Giacomo. Quella che si preannuncia come una super truffa sarebbe saltata fuori dopo che un signore residente all’estero sarebbe ritornato nel paese di origine per organizzare i festeggiamenti per il matrimonio del figlio con una giovane del luogo. Nell’ufficio postale di Monte San Giacomo, da tempo avrebbe mantenuto, effettuando solo versamenti i suoi risparmi, ma al momento del prelievo si è ritrovato davanti ad un’ amara sorpresa . Dopo aver subito per settimane i rinneghi  al prelevamento della direttrice, ora indagata per truffa, il genitore dello sposo si sarebbe recato presso un altro sportello e solo lì sarebbe  venuto a conoscenza che i suoi risparmi non c’erano più. Tempestiva la denuncia, la prima di una lunga serie,  che hanno dato il via alle indagini. Ora non è escluso che a breve possano esserci clamorosi colpi di scena.
Questo di Monte San Giacomo non è stato il primo episodio di truffa a danno di poveri cittadini lasciati sul lastrico ritrovatisi improvvisamente con un pugno di mosche in mano al posto dei risparmi di una vita. Caso simile si è presentato sempre nel Vallo di Diano presso l’ufficio postale di Polla nel 2008, protagonista in negativo della vicenda l’allora direttrice, una sessantenne del posto, avrebbe lasciato un buco da oltre 1 milione e mezzo di euro nei libretti e nei risparmi di decine di utenti nel suddetto ufficio postale. Un meccanismo reso possibile dall’ingenuità e dalla cieca fiducia della maggior parte dei suoi concittadini e dei clienti dell’ufficio postale, alla quale venivano spesso affidati libretti con delega per depositi e prelievi. Tanti erano anche coloro i quali per evitare lunghe trafile  in periodi di particolare affollamento si rivolgevano alla direttrice consegnandole personalmente buoni o assegni da versare, che spesso finivano invece per svanire nel nulla. Altri appropriamenti sarebbero avvenuti su buoni postali i cui proprietari erano deceduti o in cattivo stato di salute. A Vallo della Lucania, invece, il direttore dell’ufficio postale di Massa della Lucania fu arrestato con l’accusa di aver sottratto denaro dai conti di ignari clienti, anche in questo caso, quasi un milione di euro, tra cui i risparmi di un pensionato. Per paura di essere denunciato, il direttore postale,uccide l’anziano signore, il cui cadavere venne ritrovato il 7 marzo del 2001 sul ciglio di una strada di Moio della Civitella.. Nel corso delle indagini i militari constatarono che dal conto corrente postale della vittima risultava un ammanco di circa 142 milioni di lire.

Una risposta

  1. Romano ha detto:

    Il meccanismo della truffa è molto semplice quando il cliente si fida ciecamente della persona che gli sta difronte.
    Esempio: per la riscussione di un Buono Fruttifero!!!Dopo il patteggiamento del VALORE del suddetto, il cliente viene invitato a firmare il BUONO senza rendersi conto che non è stato ancora compilato,
    riceve la somma pattegiata senza chiedere la ricevuta.
    Quindi il BUONO viene compilato in secondo tempo con il VALORE effettivo.(IL GIOCO È FATTO)

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