Salerno : prima analisi qualitativa semestrale del settore edile.

L’edilizia salernitana è allo stremo: soprattutto per le PMI dilaga il rischio usura, le lungaggini della pubblica amministrazione rendono il quadro congiunturale ancora più sfavorevole, è forte la diffidenza verso prospettive di ripresa nel breve-medio periodo. Sono alcuni dei dati emersi dalla prima “Analisi Qualitativa su base semestrale delle dinamiche del settore edile in provincia di Salerno” (riferita al I e al II semestre 2013), presentata questa mattina nella sede ANCE di via Galloppa. L’analisi ha voluto descrivere scientificamente la percezione che gli imprenditori dell’edilizia hanno rispetto alle problematiche che affrontano quotidianamente ed alle previsioni in relazione al termine temporale di sei mesi. Lo studio si è avvalso dell’apporto dei docenti di Economia Politica all’Università degli Studi di Salerno, Pasquale Persico e Paolo Coccorese, del giornalista economico Ernesto Pappalardo e della struttura interna dell’ANCE coordinata dal direttore Giovanni Veneri. Questi alcuni dei dati illustrati dal prof. Paolo Coccorese: delle 70 aziende intervistate, più della metà (54,3%) ha previsto diminuzioni di fatturato nel secondo semestre del 2013 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il 40% prevede una situazione stazionaria, ed appena il 5,7% ipotizza un aumento. Per quanto riguarda l’occupazione, il 51,4% delle imprese prevede flessioni, il 44,3% una situazione stazionaria ed il 4,3% una crescita. «Occorre trovare sollecitamente il modo per uscire dalla crisi – è stato il commento del direttore di ANCE Salerno, Giovanni Veneri –  L’ANCE sta svolgendo e continuerà a svolgere un ruolo propulsivo sia nell’utilizzo dei fondi europei sia nei programmi di riqualificazione urbana e nella valutazione economica dei progetti d’intesa con l’Università».

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *