Gare truccate per mense scolastiche ed ospedali. Indagato anche l’ex Sindaco di Polla.

Sei misure cautelari e 45 indagati in un’inchiesta sugli appalti per le mense di scuole e ospedali. Tra i destinatari delle sei misure cautelari – tra cui un arresto domiciliare, quattro obblighi di dimora nel comune di residenza e una sospensione dall’esercizio pubblico – c’è un direttore sanitario di un ospedale della provincia di Napoli, raggiunto da un obbligo di dimora. L’arresto domiciliare e altri tre obblighi di dimora hanno colpito invece tre titolari e un impiegato di una ditta che opera nel settore della refezione. Un ausiliario ospedaliero è stato invece sospeso dal pubblico esercizio.

Tra le 45 persone indagate ci sono sette amministratori pubblici in carica o decaduti, tra cui l’ex sindaco di Polla,  Massimo Loviso.

Sono accusati di una serie di reati contro la pubblica amministrazione nella fornitura a mense scolastiche e ospedaliere. L’attività investigativa ha delineato l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata, almeno dal 2009, alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione – corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa, frode in pubbliche forniture, falso, tutti riferiti al settore della gestione delle mense scolastiche e ospedaliere – e riconducibile a una società di settore, la Puliedil srl, grazie alle collusioni e alla compiacenza di pubblici funzionari, che omettevano accertamenti. Gli episodi di corruzione contestati risultano consumati sia nel corso del procedimento amministrativo relativo alle gare d’appalto bandite da enti locali – in questo caso anche grazie alle collusioni di amministratori locali – sia durante la gestione dei servizi di refezione, con la compiacenza di funzionari sanitari delle Asl.

«Il clima di favoritismo in cui si muovevano gli imprenditori indagati – scrive il procuratore aggiunto Francesco Greco –e l’accordo criminoso raggiunto tra questi ultimi e i pubblici funzionari coinvolti, hanno permesso la creazione di un indotto perverso e oltre modo pericoloso, soprattutto in tema di un servizio che prevede la somministrazione di alimenti, anche in considerazione del fatto che i destinatari dei prodotti alimentari i (diversi, per quantità e qualità, da quelli stabiliti nella gare d’appalto) sono alunni delle scuole e degenti di strutture ospedaliere».

Destinatari delle misure cautelari sono Nicola Summa,responsabile della Puliedil, l’azienda al centro delle indagini, che è stato messo agli arresti domiciliari; Alfredo Irollo, direttore sanitario dell’ospedale Capilupi di Capri; Gennaro Acanfora, Stefano e Silvio Summa, rispettivamente socio e responsabile della Puliedil, che hanno l’obbligo di dimora nel Comune di Residenza; e Nunziante Di Somma, operatore tecnico dell’ospedale Capilupi, che è stato sospeso dal servizio del pubblico ufficio.
Cinquantuno in tutto gli indagati, tra i quali figurano alcuni sottufficiali in servizio presso la sezione aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, dirigenti e impiegati dell’Asl Napoli II, medici e inoltre: Vincenzo D’Ambrosio, sindaco pro tempore di Casamicciola Terme (Napoli); Orsola De Stefano, assessore al Comune di Solofra (Benevento); Maria Valentina Grossi, direttore sanitario dell’ospedale «Rizzoli» di Lacco Ameno (Napoli); Antonio Guarino, sindaco pro tempore di Solofra; Massimo Loviso, ex sindaco di Polla (Salerno); Domenico Mitidieri, sindaco di Lagonegro (Potenza); Gavino Nuzzo, già sindaco di Camposano (Napoli); Giuseppe Silvitelli, vicesindaco e assessore di Casamicciola Terme, comune dell’isola di Ischia (Napoli).

Fonte La Città

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