ASL Salerno: distretto sanitario Sala C.na. la CGIL interviene sulla vicenda, dopo la polemica tra Pica e Valiante.

I componenti CGIL-RSU dei nosocomi di Sant’Arsenio e Polla, intervengono in merito alle dichiarazioni dei giorni scorsi del consigliere regionale, Gianfranco Valiante, il quale sostanzialmente aveva proposto di trasferire il distretto sanitario di Sala Consilina in uffici di proprietà dell’Asl, poiché, spiegava in una nota, “attualmente  il distretto sanitario di Sala Consilina è allocato in una struttura in fitto, sulla quale peraltro grava uno sfratto esecutivo, in locali che costano all’Azienda sanitaria 88mila euro all’anno mentre potrebbe essere trasferito a sei chilometri, negli spazi dell’ex ospedale di Sant’Arsenio, portando un notevole risparmio alle casse della sanità” .A queste dichiarazioni, erano seguite quelle del Consigliere Regionale, Donato Pica, il quale anche lui attraverso una nota stampa aveva dichiarato” Come Consigliere Regionale e come cittadino di Sant’Arsenio credo di conoscere molto bene , anche per tradizioni familiari, la storia e le condizioni del Presidio Ospedaliero di Sant’Arsenio. Le invasioni di campo, aveva sottolineato Pica,  non gradite e non richieste, denotano un modo di fare politica che non appartiene al sottoscritto. Insomma, una sorta di guerra interna al Pd salernitano, in merito alla quale intervengono i rappresentanti sindacali.  “ Questa sigla sindacale, scrivono i delelegati RSU-CGIL, si dichiara in accordo con le affermazioni  dell’On. Gianfranco Valiante, sia perchè c’è un contenzioso in atto per la sede di Sala Consilina sia perchè con i tagli subiti dal Servizio Sanitario Nazionale, le ASL, soprattutto quelle campane, devono dare priorità all’assistenza, agli investimenti nelle strutture sanitarie e non agli sperperi. “Peraltro la CGIL FP del Vallo Di Diano, si legge ancora nella nota sindacale, ai Commissari prima a alla Direzione Generale poi, in più occasioni ha proposto e ribadito che è prioritario potenziare e qualificare la Struttura Sanitaria di S.Arsenio nella quale era prevista , secondo gli atti aziendali, la  realizzazione di un Ospedale di Comunità e il potenziamento della medicina territoriale. “Pertanto riteniamo che per evitare che i territori a sud di Salerno, a partire dal Vallo di Diano, vengano ancora  massacrati e depauperati, di servizi e risorse economiche , chiediamo una maggiore sinergia tra istituzioni, forze sociali e associazioni, per dare più dignità, più lavoro e più servizi sanitari efficienti per il Vallo di Diano”.

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