Tribunale Sala Consilina: spunta l’ipotesi della sezione distaccata.

Sala Consilina – Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale sollevata da due avvocati del foro di Sala Consilina contro il provvedimento legislativo che ha portato alla soppressione del tribunale di Sala Consilina ed al suo accorpamento a quello di Lagonegro l’unica speranza per cercare di salvare il presidio di giustizia del Vallo di Diano ora è nelle mani della politica che dovrebbe intervenire per una modifica della legge. Nei giorni successivi alla sentenza della Consulta un lumicino di speranza per poter salvare il tribunale si è acceso in seguito ad una notizia riportata dall’agenzia di stampa politica e parlamentare Public Policy. Il capogruppo del Psi nella commissione Giustizia Enrico  Buemi ha riferito che in campo  ci sarebbe una nuova ipotesi: sostituire alcuni tribunali  soppressi con sezioni distaccate, su cui il ministro si  sarebbe riservato un approfondimento. Tra questi tribunali dal salvare c’è anche quello di Sala Consilina, che, come confermato da diversi parlamentari è tra quelli la cui soppressione non ha alcuna giustificazione di carattere economico e tantomeno di carattere pratico. Anzi con l’accorpamento a Lagonegro una vastissima zona del sud della provincia di Salerno con un bacino di utenza di circa centomila abitanti si troverebbe priva di un presidio di giustizia. Questo è uno dei motivi alla base della proposta di lasciare in vita Sala Consilina anche se come sezione distaccata. “Il ministro Cancellieri – ha dichiarato l’on. Buemi – si è riservato  un ulteriore approfondimento. Noi abbiamo rinnovato le  questioni poste nel precedente incontro, sostanzialmente di  correggere degli errori grossolani che ci sono stati nella  definizione sia dei confini dei distretti giudiziari e sia in termine di abolizione di alcuni tribunali che invece sono  in zone particolarmente critiche sia dal punto di vista  infrastrutturale, con scarsi collegamenti viari e  ferroviari, sia per le dimensioni demografiche, anche con  particolare riguardo alle aree di grande criminalità che  hanno bisogno di un presidio più ravvicinato”. L’ipotesi a cui si sta lavorando è quella di   prevedere delle presenze, delle sezioni  distaccate dei tribunali accorpanti in modo tale che  comunque sul territorio venga mantenuto un presidio.

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