Giovani sapresi indignati: le smentite sul presunto RAVE PARTY dell’8 agosto a Sapri.

Riceviamo e Pubblichiamo

“Se non state attenti i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono”

A seguito dei molteplici articoli pubblicati su svariati quotidiani, testate giornalistiche e siti web di informazione locale e non, inerenti al presunto “RAVE PARTY” svoltosi nella notte a cavallo tra l’8 ed il 9 agosto in Località “Pali” sita in Sapri, noi giovani presenti alla serata in questione, ci sentiamo in dovere di smentire le molteplici accuse rivolteci e dissociarci da queste.

La serata in questione, a dispetto di quanto riportato da “presunti” giornalisti, si è svolta in maniera ben diversa: vogliamo sottolineare che NON si è trattato di un rave party ma di una festa di compleanno, consumata tra amici senza l’uso di sostanze stupefacenti come potrà dimostrare il referto dei carabinieri intervenuti e soprattutto a dispetto di quanto evidenziato dai giornali.

Le forze dell’ordine, giunte sul luogo dell’evento alle ore 4.00 del mattino circa, in forze ed armati di manganelli e sfollagente convinti di aver sventato il “rave del secolo”, si sono trovati di fronte una ventina di ragazzi intenti a ripulire la spiaggia a festa ormai terminata.

I presenti, coscienti di non essere rei di alcunché, sono stati identificati in modo pacifico.

In ultimo ed a dover di cronaca, teniamo a precisare che nessun componente della strumentazione musicale presente sulla spiaggia è stato sequestrato, come riportato erroneamente dalle testate giornalistiche di cui sopra.

Ciò che dovrebbe far riflettere di questa vicenda sono le inesattezze riportate dai giornalisti che, senza i dovuti accertamenti, hanno utilizzato fonti non veritiere e non attinenti alla realtà, enfatizzando e denunciando eventi non corrispondenti al tranquillo svolgersi della serata.

Quanto accaduto rispecchia la situazione che quotidianamente vivono i giovani della zona, costretti a subire ormai da tempo una repressione psicologica e fisica, alla quale si è aggiunta, dopo questa vicenda, anche una vera a propria repressione mediatica.

GIOVANI SAPRESI INDIGNATI

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