Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: assegnati i finanziamenti ai comuni che hanno partecipato al bando per la costruzione delle Case dell’Acqua.

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni ha assegnato i finanziamenti ai Comuni che hanno partecipato al bando per la costruzione delle Case dell’Acqua. A ricevere i fondi sono stati i Comuni di Stio, Roscigno, Cicerale, Gioi, Cuccaro Vetere, Camerota e San Rufo. La decisione è stata presa dopo che una Commissione, formata dal direttore Angelo De Vita in qualità di presidente, Ernesto Alfano e Francesco De Luca in qualità di componenti, hanno visionato attentamente le venti istanze che sono state presentate per ottenere il 70% della copertura finanziaria per la realizzazione di nuovi distributori di acqua potabile. Il Parco aveva a disposizione una cifra di 130mila euro che è stata suddivisa tra i sette Comuni che sono risultati assegnatari delle somme di denaro: Stio contributo assegnato di 20mila euro per un progetto di 32.091,45 euro; Roscigno contributo assegnato di 19.600 euro per un progetto di 28mila euro; Cicerale contributo assegnato di 14mila euro per un progetto di 20mila euro; Gioi contributo assegnato di 19.999 euro per un progetto di 28.570 euro; Cuccaro Vetere contributo assegnato di 17,375,65 euro per un progetto di 24,822,36 euro; Camerota contributo assegnato di 19.999,99 euro per un progetto di 28.571,42 euro; San Rufo contributo assegnato di 19.025,35 euro per un progetto di 36.850,96 euro. Alla selezione hanno preso parte, ma non hanno ricevuto alcun finanziamento, pure i Comuni di: Ceraso, Perdifumo, Ascea, San Giovanni a Piro, Sessa Cilento, Monteforte Cilento, Castelnuovo Cilento, Castellabate, Auletta, Novi Velia, Stella Cilento, San Mauro Cilento e Ogliastro Cilento. Nello stilare la graduatoria la Commissione ha tenuto presente come criteri: l’ubicazione dell’impianto, la riqualificazione ambientale, l’erogazione della continuità dell’acqua, il basso impatto ambientale e le campagne di sensibilizzazione.  Molti paesi del Vallo di Diano hanno sposato il progetto della Casa dell’Acqua, tra cui anche il comune di  Sassano, dove il sindaco Tommaso Pellegrino scrive in un post sulla sua pagina facebook:  “L’Ageas ci ha comunicato che la Casa dell’Acqua che abbiamo installato in via Croce a Sassano, installata il 9 Aprile scorso,  ha superato i 20.000 litri di acqua erogati. Tale risultato ci ha consentito di ridurre le emissioni di CO2 per 622 Kg e ridurre l’utilizzo di PET per 532 Kg. Vogliamo continuare a dare il nostro piccolo ma significativo contributo per mantenere l’ambiente in cui viviamo più pulito”. “L’obiettivo  della casa dell’acqua, continua Pellegrino,  è principalmente quello di contribuire a determinare  sempre più ecosostenibilità. L’iniziativa vuole rappresentare, conclude il sindaco Pellegrino,  il proseguimento del programma di prevenzione e di attenzione alla salute che la nostra Amministrazione sta portando  avanti, a tal proposito, voglio ricordare che la qualita’ dell’acqua che beviamo incide  profondamente sullo stato di salute e sulle funzioni principali del corpo  umano”.

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