Lavoro nero: lidi e spiagge nel mirino. Il NIL scopre 40 lavoratori irregolari. 7 licenze sospese.

Si intensificano nell’intero territorio provinciale le operazioni di controllo della Direzione Territoriale del Lavoro di Salerno, dedita al contrasto del lavoro sommerso e per il ripristino della legalità. Le verifiche disposte nelle scorse settimane dall’ingegnere, direttore della Direzione Territoriale del Lavoro, sono state mirate, in coincidenza con il periodo estivo, ad attività stagionali connesse al settore turistico esercitate nei comuni di Battipaglia, Pontecagnano, Capaccio e Marina di Camerota. I controlli sono stati effettuati dai Carabinieri del Nil, nucleo ispettivo del lavoro, in servizio presso il Servizio Ispettivo della Direzione del Lavoro e da quelli in forza presso il Comando Arma territorialmente competenti. Presso un parco acquatico è stata riscontrata una percentuale di lavoro nero del 50% in quanto il gestore dell’attività impiegava 15 lavoratori in totale carenza assicurativa su 30 occupati ed inoltre l’azienda di vigilanza addetta al controllo dell’afflusso della clientela impiegava un solo lavoratore totalmente in nero. Numerose irregolarità sono emerse anche dalle verifiche espletate in nove stabilimenti balneari tra Pontecagnano, Capaccio, Battipaglia e nel Comune di Marina di Camerota. Questi i numeri complessivi delle due operazioni: 8 aziende risultate irregolari; 40 lavoratori irregolari, di cui 32 completamente a nero, sul totale di 79 unità impiegate; 7 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale adottati; irrogate sanzioni per un importo di circa 131.000 euro.

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