Sala Consilina (SA): ieri assemblea pubblica per scongiurare la soppressione del tribunale ed il conseguente accorpamento presso la sede di Lagonegro.

Si è tenuta ieri sera presso l’aula consiliare del Comune di Sala Consilina un’assemblea pubblica, volta alla lotta contro la soppressione del Tribunale, prevista dal decreto legislativo n. 155 del 2012. L’incontro si è reso necessario in vista dell’imminente scadenza prevista per il 13 settembre, termine ultimo entro il quale il governo potrà valutare la possibilità di emanare un decreto correttivo in grado di “salvare” il presidio di giustizia del Vallo di Diano ed evitarne così l’accorpamento al Tribunale di Lagonegro. “Non possiamo permetterci di perdere il Tribunale, principalmente perché sarebbe un impoverimento per il nostro territorio”, sono queste le parole con cui l’Avv. Elisabetta Giordano, rappresentante del comitato cittadini, ha aperto il dibattito. “Questo incontro, a cui sono stati invitati i sindaci del territorio e tutti i cittadini, si è reso necessario per cercare di trovare insieme una soluzione volta ad evitare la tanto temuta soppressione”, ha continuato la Giordano, passando poi la parola all’Ing. Carmine Petti che dopo una perizia tecnica effettuata allo stabile del Tribunale di Lagonegro, ne ha decretato l’effettiva inadeguatezza ad ospitare il Tribunale di Sala in riferimento alle norme sulla Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, alle norme sulla Sicurezza Antincendio ed alle norme sulla Sicurezza Sismica. Addirittura l’edificio è stato ultimato nel 1980, quindi prima della dichiarazione di sismicità del Comune di Lagonegro, avvenuta con decreto Ministeriale del 7 luglio del 1981. Partendo da questi dati, si è quindi proposto di formulare un esposto alla Procura di Lagonegro, in conoscenza alla Procura di Potenza, in modo da evitare l’attuazione di un provvedimento che priverebbe un territorio di cerniera come quello del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro di un presidio di giustizia. Ovviamente, non si può non considerare che, che la data del 13 settembre è ormai vicina e che i tempi giudiziari sono più lunghi di quanto vorremo, ma la speranza è l’ultima a morire.

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