Sala Consilina (SA): la Cancellieri “cancella” il tribunale.

Sala Consilina –  “La riforma entrerà in vigore il prossimo 14 settembre, senza alcun ripristino di Tribunali soppressi”. Con queste parole, contenute in un comunicato stampa pubblicato sul sito internet del Ministero della Giustizia nel tardo pomeriggio di ieri si è spenta ogni speranza di poter salvare il tribunale di Sala Consilina dalla soppressione. Il Ministro Cancellieri ha così scritto la parola fine sulla questione scatenano l’ira di avvocati, cittadini ed amministratori del Vallo di Diano. Ieri presso il palazzo di giustizia di Sala Consilina si è svolta un assemblea indetta dall’ordine forense per decidere a quali iniziative dare vita per protestare contro la soppressione del tribunale che diventerà effettiva il prossimo 13 settembre con l’entrata in vigore della riforma della geografia giudiziaria. Il tribunale salese chiuderà i battenti per essere accorpato a quello di Lagonegro in provincia di Potenza. Ieri mattina gli avvocati in segno di protesta si sono incatenati all’ingresso del palazzo di giustizia ed i dipendenti del tribunale invece si sono “rinchiusi” in una delle celle del tribunale riservate agli imputati detenuti. Nel corso dell’assemblea sono state diverse le proposte fatte tra queste quella più eclatante fatta dall’avvocato Antonio Capozzolo e approvata all’unanimità dai presenti con un applauso scrosciante è stata l’occupazione del tribunale in vista dell’arrivo dei camion che dovranno procedere al trasloco degli arredi e dei fascicoli.  La proposta di Capozzolo ha riscosso il consenso dei presenti, per ora un consenso verbale, ora bisognerà vedere se alle parole seguiranno i fatti. L’invito a fare i fatti mettendo da parte la dialettica è arrivato anche dagli avvocati Gabriele Minoliti e Antonello Rivellese e dall’ex sindaco di Sala Consilina Giuseppe Colucci. “Le chiacchiere ormai non servono a nulla – hanno dichiarato all’unisono – perchè i passaggi istituzionali sono stati fatti già tutti e fino ad ora non hanno portato a nulla. Ora è giunto il momento di entrare in azione e bisogna farlo in modo forte per dare un segnale forte a chi ci governa. A Roma devono sapere che a Sala Consilina, nel Vallo di Diano ci sono persone che venderanno cara la loro pelle e non si piegheranno davanti ad una riforma vergognosa che alla fine penalizzerà solo pochi tribunali, ovvero quei tribunali che non hanno un santo in paradiso”. Al fianco degli avvocati e dei cittadini valdianesi si è schierato anche il vescovo della diocesi di Teggiano – Policastro Mons. Antonio De Luca che ha inviato una lettera al Ministro Cancellieri sottolineando la mancanza di logica nel trasferire il tribunale di Sala Consilina presso una sede più piccola, oltretutto fuori Regione, fuori Provincia e fuori Corte d’Appello, provocando ulteriori notevoli spese per il pubblico erario e generando pericolose tensioni fra le Istituzioni e le Comunità interessate.

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