Giustizia: ultime ore di “vita” per il tribunale di Sala Consilina. A mezzanotte “morirà” il presidio di giustizia.

Sala Consilina – Il miracolo tanto atteso non c’è stato, da Roma non è arrivata alcuna risposta da parte del Ministro alla Giustizia AnnaMaria Cancellieri e a meno che non via siano improbabili passi indietro dell’ultima ora a mezzanotte il tribunale di Sala Consilina cesserà di esistere e sarà accorpato a quello di Lagonegro in provincia di Potenza. Gli appelli di avvocati e cittadini al Ministro, il viaggio della speranza dei sindaci a Roma fatto mercoledì scorso ed il blocco dell’autostrada non sono serviti a far cambiare idea al guardasigilli in merito all’anomalia del tribunale di Sala Consilina. Il palazzo di giustizia, unico caso in Italia, finirà per essere accorpato ad un tribunale non solo più piccolo ma ubicato in un’altra regione. Questa mattina davanti al silenzio del dicastero di via Arenula avvocati e cittadini hanno deciso di non restare con le mani in mano e dopo una tregua di 24 ore è scoppiata nuovamente la protesta con tantissime persone che hanno invaso la strada statale nel tratto che passa davanti al tribunale in località Tressanti ed hanno bloccato la strada con decine di pneumatici impedendo così il passaggio delle auto e mandando in tilt il traffico cittadino nell’ora di punta visto che la SS 19 è la strada maggiormente trafficata essendo l’arteria che collega Sala Consilina con i comuni di Padula, Sassano ed Atena Lucana. Intanto all’interno del tribunale oggi sono al lavoro soltanto i cancellieri che hanno iniziato mettere in ordine i fascicoli dei procedimenti civili e penali pendenti. Fascicoli che tra domani e lunedì dovrebbero essere portati a Lagonegro. Intanto oggi pomeriggio dalle 15:30 a Palazzo di Città si terrà una riunione convocata dal sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari alla quale sono state invitate associazioni e comitati per decidere quali altri azioni di protesta mettere in atto e domani mattina invece alle ore 8 si terrà un consiglio comunale straordinario nel piazzale antistante il tribunale. La tensione sta crescendo di ora in ora e non si escludono forme di protesta ancora più forti di quelle messe in atto fino ad ora. Il sindaco Ferrari inoltre con un suo decreto ha disposto che da domani, sabato 14 settembre, nessuno più potrà entrare nella struttura del tribunale, l’edificio è di proprietà del Comune, nello stesso atto il sindaco ha disposto la consegna delle chiavi dell’edificio al presidente del tribunale di Lagonegro che ne assumerà, in via esclusiva, la responsabilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

#