Sala Consilina (SA), tribunale: Caldoro si fa garante del sindaco Ferrari. A novembre 2012 il PDL di Lagonegro chiedeva la messa in sicurezza dell’ex municipio.

Sala Consilina – il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro diventa garante del Comune di Sala Consilina per le spese che il sindaco Ferrari ha annunciato di volersi accollare pur di mantenere in vita il tribunale. Il primo cittadino nella giornata di ieri ha infatti inviato una lettera al Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri per manifestare la volontà dell’amministrazione comunale di farsi carico di tutte le spese, circa 100mila Euro all’anno, necessarie per il pagamento delle utenze e la manutenzione delle struttura di proprietà comunale che fino al 13 settembre scorso ha ospitato il palazzo di giustizia prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo di riforma della geografia giudiziaria che lo ha soppresso accorpandolo con il tribunale di Lagonegro in provincia di Potenza. “Ho ricevuto oggi – ha spiegato l’avvocato Paladino, componente del Comitato Pro Tribunale – una nota da parte dell’assessore regionale Nappi con la quale mi ha comunicato che il Presidente Caldoro ha scritto al Ministro Cancellieri per chiedergli di ritornare sui suoi passi lasciando in vita il tribunale di Sala Consilina facendosi da garante per il pagamento di tutte quelle spese che fino allo scorso anno erano a carico dello stato e che ora vuole invece accollarsi il Comune capofila del Vallo di Diano”. La battaglia per cercare di salvare il tribunale si sta combattendo su più fronti: da una parte quello politico che però fino ad ora ha dato risultati molto scadenti, dall’altro invece quello giudiziario con una serie di ricorsi e denunce in merito alle condizioni di sicurezza della struttura di Lagonegro. “Noi non molliamo – continua l’avvocato Paladino – perché la ragione è dalla nostra parte. Ieri il tribunale di Lagonegro ha rigettato la richiesta di sequestro dello stabile presentata il 27 agosto. E oggi stesso presenterò ricorso al tribunale del Riesame di Potenza perché ci sono tutte le condizioni per il provvedimento cautelare visto che l’edificio che dovrebbe ospitare gli uffici soppressi di Sala Consilina ha un certificato di collaudo risalente al 1980 ed è quindi riferito al fabbricato realizzato prima del sisma avvenuto a novembre dello stesso anno”. Sulla necessità di prevedere un intervento di messa in sicurezza dell’edificio a novembre del 2012 era intervenuto anche il PDL di Lagonegro attraverso un comunicato stampa “Il tanto atteso accorpamento del Tribunale di Sala Consilina con quello di Lagonegro – si legge in una nota del PDL indirizzata alla Regione Basilicata – richiede un’appropriata programmazione degli interventi pubblici auspicabili e necessari in tema di viabilità, di parcheggi, di adeguamento, messa in sicurezza e ristrutturazione dell’immobile ex municipio che dovrà ospitare il sopprimendo Tribunale di Sala Consilina. Sollecitiamo l’amministrazione regionale ad impegnarsi affinché destini un contributo straordinario di almeno 1 milione di euro per realizzare gli interventi infrastrutturali minimi necessari alla concreta attuazione dell’accorpamento dei tribunali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *