Camerota (SA): 11 avvisi di garanzia vicenda “stipendi gonfiati”. Indagati Romano ed il suo braccio destro. Buco di 1 mln di euro.

Sono undici gli avvisi di garanzia  notificati, nella giornata di ieri,  ad amministratori e dipendenti comunali del Comune di Camerota. A finire nei guai, secondo quanto riportato, quest’oggi sul quotidiano “La Città di Salerno”, il sindaco Antonio Romano, il suo braccio destro ed ex sindaco Antonio Troccoli, diversi dipendenti comunali tra cui l’attuale comandante dei vigili Antonio Ciociano, l’assessore ai lavori pubblici Orlano Laino. Indagato per un’altra vicenda l’ex sindaco Domenico Bortone. L’inchiesta ha portato alla scoperta di presunti stipendi gonfiati con progetti-obiettivo ed indennità non dovute che ha provocato negli anni scorsi un buco da un milione di euro nelle casse del Comune di Camerota, soldi che sarebbero finiti indebitamente nelle tasche di una decina di impiegati comunali. Tutto è nato da una relazione presentata nel 2011dall’allora ragioniere della cittadina cilentana. “Dalla valutazione della situazione finanziaria, si legge ancora nell’articolo del quotidiano salernitano, richiesta dall’allora sindaco Domenico Bortone e dalla giunta comunale, sono emersi i flussi di denaro finiti dal Municipio sui conti degli impiegati come indennità e progetti-obiettivo. Dall’indagine del ragioniere comunale, sarebbero emerse incongruenze tali da non giustificare le somme percepite dagli impiegati, per questo motivo, la relazione venne inviata alla Corte dei Conti ed agli impiegati coinvolti per il recupero delle somme riscosse indebitamente. L’anno precedente il ragioniere aveva denunciato la posizione non chiara di tre dirigenti, che avrebbero percepito indennità non dovute. A seguito di quella vicenda l’amministrazione chiese ulteriori verifiche agli uffici competenti”. Sulla vicenda venne aperta anche un’inchiesta penale della procura della Repubblica di Vallo della Lucania. Fino a giungere alla giornata di ieri.  L’attuale sindaco Romano è indagato in quanto all’epoca dei fatti era assessore come il suo collega Laino, mentre Troccoli era il sindaco. «Il ragioniere ha notato delle anomalie – spiegò all’epoca Bortone – e noi amministratori abbiamo chiesto immediatamente una verifica. Se qualcuno ha ricevuto del denaro che non gli spettava dovrà restituirlo alla comunità di Camerota». L’ex sindaco Bortone, invece, come sottolinea il quotidiano,  “è indagato in un’altra vicenda: è accusato di abuso d’ufficio per la nomina ritenuta illegittima di un responsabile di servizio”.

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