Polla (SA): il Comune con “l’acqua alla gola”. Ammonta a 1 m ilione di Euro il debito nei confronti della Campania acqua SPA

Dopo l’Enel, nei confronti del quale il Comune di Polla ha un debito di 532mila euro che sta estinguendo con un piano di rientro suddiviso in sette rate, questa volta a battere cassa presso l’ente guidato dal sindaco Rocco Giuliano è stata la società “Campania acqua spa”, prima denominata Eniacqua Campania spa, che vanta un credito di oltre 1 milione di euro. La spa con sede a Napoli è concessionaria della Regione Campania per la gestione dell’Acquedotto della Campania Occidentale (“Aco”) e per la contabilizzazione e riscossione dei corrispettivi dovuti dagli enti fruitori della fornitura idropotabile regionale effettuata sia a mezzo del predetto acquedotto che degli altri acquedotti “ex Casmez”. Il Comune di Polla riceve il servizio di fornitura idropotabile tramite gli acquedotti regionali ex Casmez dal 1993. Il debito è stato contratto nel periodo precedente all’elezione di Rocco Giuliano. Per diversi anni i pagamenti dei canoni sono stati regolari fino a quando tra il 2007 ed il 2011 le fatture sono state pagate “a singhiozzo”. Per questo motivo Campania Acqua ha chiesto ed ottenuto dal tribunale di Napoli due decreti ingiuntivi, uno dell’importo di 407.786,88 euro, per le fatture non pagate dal secondo trimestre 2007 al secondo trimestre 2009, oltre interessi legali e spese di procedura, il secondo invece è di un importo di 355.249,78 euro, dal terzo trimestre 2009 al primo trimestre 2011, anche a questa cifra vanno aggiunti gli legali e le spese di procedura. Entrambi i decreti sono diventati esecutivi per mancata opposizione. A rendere la vicenda economicamente meno gravosa per le casse dell’amministrazione comunale pollese è stata la richiesta fatta dalla stessa di compensazione tra i debiti dello stesso comune nei confronti della Regione per il servizio di fornitura idrica ed i crediti vantati dallo stesso ente nei confronti della Regione. Palazzo Santa Lucia, effettuate le verifiche necessarie alla sussistenza delle condizioni per la richiesta di compensazione, comunicherà ad Acqua Campania l’importo da compensare. Ai 760mila euro richiesti per via giudiziaria si aggiunge anche un ulteriore debito di 267mila euro per la fornitura che va dal secondo trimestre 2012 al secondo trimestre 2013. Per questo debito il Comune ha ottenuto la possibilità di effettuare il pagamento in tre anni mediante il versamento di tre rate annuali di 80.075,71 euro.

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