Sala Consilina (SA): Opere abusive sul Tanagro. Il Codacons interviene.

Sala Consilina – la notizia dei controlli e delle denunce a carico di alcuni agricoltori di Sala Consilina per la realizzazione di opere edilizie abusive nei pressi del letto del fiume Tanagro ha scatenato un vespaio di polemiche. Da una parte c’è chi chiede che i controlli da parte del Consorzio vengano estesi a tutto il Vallo di Diano per verificare se siano stati commessi abusi anche in altre zone e dall’altra c’è chi invece ritiene che non sia giusto dare addosso agli agricoltori facendo pagare loro colpe che nella maggior parte dei casi non sono attribuibili direttamente a loro visto che si tratta di piccole opere edili come ad esempio dei ponti per passare ad una sponda all’altra del fiume realizzate anche qualche decennio fa. Sulla vicenda è intervenuto il responsabile del Codacons Vallo di Diano Roberto De Luca che ha spezzato una lancia in favore degli agricoltori. “Non possono essere considerati gli agricoltori i responsabili delle esondazioni – ha sottolineato il responsabile del Codacons – ma bisogna guardare anche alle attività svolte da chi dovrebbe controllare ed effettuare la pulizia dei canali e degli affluenti. Le biomasse che si trovano all’interno dei canali non vengono utilizzate per fini utili, restano li per lungo tempo e possono diventare come un tappo. I canali sono delle valvole di sfogo del fiume quando in questo aumenta la portata d’acqua e se sono ostruiti la conseguenza è l’esondazione con tutte le conseguenze del caso”. De Luca ha attaccato gli organi competenti anche perché “non svolgono – ha spiegato – una funzione pedagogica che consiste nello spiegare agli stessi agricoltori che determinate attività possono contribuire ad aumentare il rischio di esondazioni”.

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