Polla (SA): il PD finisce in mezzo alla “strada”.

Polla – Bagarre ieri sera presso il circolo del PD di Polla durante le fasi del tesseramento al partito che avrebbero dovuto precedere quella congressuale al termine della quale si sarebbe dovuto procedere all’elezione del consiglio direttivo del circolo cittadino. In seguito alla richiesta di iscrizione al partito da parte di persone che a detta di alcuni vecchi tesserati del PD avrebbero fatto parte in passato di altri partiti riconducibili al centrodestra, il garante delle operazioni di voto inviato a Polla dalla segreteria provinciale, dopo un lunga ed accesa discussione ha deciso di non dare il via alle operazioni di voto. Ieri sera quando è stato aperto il circolo per dare il via al tesseramento tutto sembrava procedere in maniera tranquilla fino a quando non si è presentato per chiedere l’iscrizione un gruppo di persone (sarebbero state circa cinquanta) assolutamente “nuove” per il Partito Democratico. Tra queste c’era anche Sebastiano Tanzola che nella passata legislatura ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale di opposizione e politicamente all’epoca vicino al centrodestra. La presenza di Tanzola e di altre persone vicine a lui o comunque con simpatie per la parte politica opposta ha scatenato la reazione di alcuni degli iscritti “storici” al partito che dopo aver effettuato il tesseramento con il pagamento della quota pro capite di 15 Euro hanno chiesto di bloccare il congresso perchè non era accettabile che potesse essere iscritto al partito “democratico” qualcuno che in passato aveva militato in un partito avversario. La reazione c’è stata anche da parte degli aspiranti tesserati che hanno ribadito la loro volontà di voler far parte del PD e di voler scegliere i componenti del direttivo cittadino perchè in seguito alle ultime vicende politiche nazionali avevano deciso di abbandonare le loro idee di centrodestra per sposare quelle del PD. Fatto sta che alla fine i tesserati non graditi hanno svolto l’assemblea per strada ed hanno eletto il consiglio direttivo che a sua volta ha nominato Raffaele Ippolito coordinatore cittadino del partito. La vicenda non finisce qui perché la questione è finita sul tavolo della segreteria provinciale che potrebbe considerare non valido l’esito dell’assemblea di strada e riconvocare nuovamente il congresso. Il PD di Polla ora risulta spaccato. Una  conseguenza delle mosse successive alle larghe intese delle elezioni comunali del maggio 2013. L’alleanza PD-PDL che formò l’allora lista capeggiata da Cammardella, sarebbe il cosiddetto pomo della discordia. Quella tranquillità tanto desiderata alla vigilia del voto da Landolfi, Pedace e Annunziata (i concorrenti alla segretaria) è solo un lontano ricordo di buone intenzioni deluse subito, nei primi giorni della lunga maratona elettorale che, fino al 3 novembre, interesserà tutti i circoli Pd della provincia.

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