Sant’Arsenio (SA): l’amministrazione comunale approva una nuova proposta di riconversione del locale presidio ospedaliero.

L’amministrazione comunale di Sant’Arsenio, con delibera di giunta n°137 dell’ 11 ottobre 2013, approva una nuova proposta di riconversione del locale presidio ospedaliero, dopo essere state constatate con più attenzione le potenzialità del plesso in questione, in coerenza con le reali esigenze del territorio e della domanda sanitaria. La proposta di riconversione del Presidio Ospedaliero di Sant’Arsenio scaturisce dall’analisi della domanda di assistenza sanitaria  nel territorio dei 19 Comuni del Vallo di Diano ( ex USL 57) , oltre che dalle ultime novità normative: Spending Review, Decreto-Regolamento sugli  standard per l’Assistenza Ospedaliera (conosciuto come Regolamento Balduzzi) e le linee guida per l’adozione degli Atti Aziendali, emanate dalla Regione Campania. Considerando le limitate disponibilità di risorse economiche e al fine di raggiungere gli obiettivi di convenienza economica, di miglioramento della qualità dell’assistenza e di coerenza con le previsioni del Piano sanitario Regionale, si può immaginare di utilizzare la rimanente parte non utilizzata ( circa 3500/3600 mq.) della Struttura dell’Ospedale, facendo ricorso a strumenti innovativi quali ad esempio: il project financing, la costituzione di una società mista Pubblico Privati Accreditati; Accordi di Programmi etc. Così facendo l’Asl risparmierebbe migliaia di euro all’anno per la gestione dell’ospedale di Sant’Arsenio. Il  Presidio Ospedaliero di Sant’Arsenio, si legge nella delibera, andrebbe riconvertito ad Unità Ospedaliera Complessa – Lungodegenza Riabilitazione, in grado di ospitare pazienti in corso di processo riabilitativo vero e proprio, che non necessitano più di trattamenti intensivi, ma di prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative di moderata intensità; in Unità Ospedaliera di Riabilitazione Intensiva Postacuta Multidisciplinare,cioè  strutture con personale medicospedaliero di Medicina Fisica e  personale delle altre professioni riabilitative (fisioterapisti, logopedisti,terapisti occupazionali, musicoterapisti) ed infermieristiche; come struttura residenziale ad alta intensità assistenziale, alternativa al  domicilio, finalizzata al trattamento di persone a bassa responsabilità protratta, per Stati Vegetativi e Stati di Minima Coscienza;  come struttura polifunzionale per la salute (prevista nel Decreto Regione Campania n . 49/2010); per programmi di prevenzione verso  patologie ad alto impatto sociale, come Unità Ospedaliere per Dipendenti Patologici da Sostanze, Unità Ospedaliere per  Dipendenze da Sostanze Legali (alcool e tabacco) con compiti di  assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera; per i disturbi del comportamento alimentare.; inoltre come Unità Ospedaliera per Dipendenti Patologici non da sostanze (Gambling, Doping, Anoressia/Bulimia); come Unità Ospedaliera per  Disturbi del comportamento alimentare; come Hospice (già funzionante); come Unità Ospedaliera per Psichiatria (già funzionante) e urgenze psichiatriche; per servizi come Laboratorio di Analisi, Radiologia (attrezzato); come ambulatori per la cura di malattie a forte impatto sociale quali il Parkinson, l’Epilessia, l’Alzheimer, le Malattie rare del sistema nervoso, le sindromi autistiche, le malattie  cerebrovascolari, i tumori cerebrali.

 

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