PD salernitano: scandalo tesseramenti. Tra i nomi alcuni pregiudicati.

“Pregiudicati. Anche per gravi reati. E iscritti (di recente) al Pd salernitano”. E’ questa la novità dell’inchiesta condotta dal PM Antimafia, Montemurro, riportata quest’oggi su repubblica.napoli.it. con un articolo a firma di Conchita Sannino.   Sono decine  i nomi segnati in rosso negli atti al vaglio della magistratura. Il caso, quindi, continua a surriscaldare lo scontro tra Cuperlo e Renzi. “Non si esclude, preannuncia “La Repubblica” che,proprio per non incidere sulla corsa del sindaco di Firenze, che il suo “collega” di Salerno e viceministro,  Vincenzo De Luca, possa decidere entro la settimana di dimettersi dalla carica di primo cittadino”. Le donne e gli uomini che risultano tra gli iscritti del Pd, soprattutto nei circoli della città, sembra abbiano  in corso dei procedimenti o che  appartengano a famiglie di camorra del salernitano.  Le domanda che si pongono gli investigatori sono molteplici :  si tratta di casi di omonimia, di parentela? Oppure, siamo di fronte alla presenza negli elenchi di esponenti delle cosche, “folgorati” sulla via del Pd? Scrive Conchita Sannino,  Com’è noto, per iscriversi ad un partito, non è richiesto il casellario giudiziale, né il certificato dei carichi pendenti. E questo vale anche per partecipare alle preprimarie. Massimo riserbo, ovviamente, sull’identità dei “tesserati sospetti”, ma trapelano i clan di riferimento a cui alcuni nomi apparterrebbero. Come la famiglia Marigliano, con vecchie simpatie già emerse negli anni scorsi per l’allora Ds salernitano, o come la cosca dei Pecoraro, attivissima soprattutto a Battipaglia, o come la famiglia degli Apostolico”.  Toccherà alla magistratura valutare quali collegamenti si siano creati tra i partiti ed i “traghettatori” di consensi. Una precisazione è d’obbligo: al momento, l’inchiesta del pm Montemurro resta iscritta al Modello 45: ovvero, nel “Registro degli atti non costituenti reato”, quindi senza accuse né nomi di indagati. Intanto per oggi è prevista la deposizione di Simone Valiante, deputato Pd e coordinatore della mozione Cuperlo a Salerno. Nelle prossime ore sarà ascoltato anche Nello Mastursi, responsabile provinciale del tesseramento: sarà lui a fornire la documentazione che inizialmente la Procura voleva assumere nella sede Pd.

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