Mercato della casa: crollo vendite a Salerno e provincia.

La compravendita di abitazioni a Salerno e provincia è calata del 13,2 per cento. A calcolarlo – con un raffronto tra il primo semestre del 2012 e lo stesso periodo di quest’anno – è l’Agenzia delle Entrate che da ieri ha reso disponobili sul proprio sito internet i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare di Salerno e altre diciotto province. Attraverso approfondite e specifiche analisi, vengono fornite cifre relative al numero di transazioni e alle quotazioni delle case non solo comune per comune ma anche con specifico riferimento alle varie zone delle città. Lo studio è realizzato in collaborazione con l’Ufficio provinciale del territorio ed evidenzia come nel Salernitano la crisi del settore si sia avvertita di più che nel resto della regione, dove il calo nel primo semestre scorso è stato dell’8,3 per cento. Entrando nel dettaglio, da gennaio a giugno scorsi sono state registrate 2.599 operazioni di compravendita di unità immobiliari ad uso abitativo, di cui il 15 per cento nel capoluogo e il restante 85 per cento in provincia. La contrazione del volume d’affari del settore è evidenziata dal raffronto con i dati storici, disponibili al 2004: rispetto al periodo di boom delle compravendite, il calo è stato del 39,4 per cento nel capoluogo e del 48 per cento nel resto del territorio. A risentirne sono stati, naturalmente, i prezzi. La quotazione media è scesa dell’8,6 per cento nel periodo considerato. Ma se si estende l’analisi ad un arco di tempo maggiore, viene in risalto come l’andamento decrescente a Salerno città sia costante ormai dal 2009. Le cose sembrano andare diversamente in provincia dove il calo è cominciato lo scorso anno. Suddividendo il territorio per aree, quella in cui il calo delle compravendite è stato maggiore è la Valle del Calore, dove si è assistito ad un vero e proprio dimezzamento (-51,2 per cento). Ma le cose nel primo semestre di quest’anno sono andate molto male anche nel Cilento (-26,9), nell’Irno (-23,9) e in Costiera amalfitana (-23,3). Solo nella Piana del Sele il numero di transazioni è stato pressoché stabile (+0,7 per cento). Nel capoluogo (-6 per cento complessivo), affari in forte calo nella zona del porto (-54,9 per cento) anche se si tratta di un mercato limitato rispetto a quello di grandi aree come la zona semicentro e la zona orientale dove le compravendite sono aumentate (nel primo caso) o rimaste stabili.

Fonte: La Città di Salerno

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