Ferrovia Sicignano Lagonegro: pronto nuovo studio di fattibilità. Il comitato contro le dichiarazioni di Gonnelli.

Nell’occhio del ciclone ancora la ferrovia Sicignano-Lagonegro. Questa volta a scatenare il comitato pro ferrovia è stato l’ex assessore del Comune di Polla, Gennaro Gonnelli, dopo le dichiarazioni di quest’ultimo sulla mobilità sostenibile da attuare in virtù del tracciato già esistente della ex ferrovia del vallo di diano. Nel comunicato stampa il comitato, esclude a priori la possibilità di utilizzare la tratta ferroviaria come percorso per biciclette e amanti del trekking, puntualizzando le ragioni per la riattivazione delle ferrovia. Inoltre sempre nel comunicato si contesta, la vicenda del passaggio a livello di Polla, allargato e  con le rotaie completamente ricoperte d’asfalto per una lunghezza di 30 metri ad opera del Comune. Il comitato afferma che l’interruzione della ferrovia in piazza Ponte a Polla sia  in contrasto totale con il progetto a suo tempo approvato da Rete Ferroviaria Italiana che ne ha certificato la non conformità. Riguardo allo studio di fattibilità della ferrovia, il Comitato ribadisce con forza che è a costo zero e che non grava sulla comunità come accadde invece – a seguito di patetici teatrini politici fatti di rivendicazioni e proclami – nel 2007 quando arrivò un risultato improponibile. Intanto lo stesso Comitato intende rilanciare la battaglia per la riapertura entro il 2014 della tratta Sicignano-Polla (28 km). Tramite un iter di Governo che verrà proposto direttamente al Ministro Maurizio Lupi, andrà richiesto uno studio ex novo per il primo tratto funzionale con progetto cantierabile da finanziare con i fondi UE 2014-2020, che contrariamente a quanto detto dall’assessore Cosenza- si legge nel comunicato a firma dei rappresentati del comitato pro ferrovia- rappresentano una buona occasione per finanziare il ripristino della tratta.

 

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