Sapri (SA): accolto il ricorso dei dipendenti regionali.La Cassazione boccia il Tribunale della Libertá.

 Sono state depositate le motivazioni della sentenza della seconda sezione penale della Corte Suprema di Cassazione, presieduta dal dottor Antonio Esposito, consigliere estensore dr. Domenico Gallo, sulla vicenda della formazione professionale a Sapri. Come si ricorderá, i dipendenti dell’ Agenzia formativa regionale di Sapri, attraverso i loro avvocati, avevano impugnato l’ ordinanza del Tribunale del riesame di Salerno, che aveva accolto l’appello del Pm che voleva agli arresti o fuori dalla struttura i dipendenti ritenuti assenteisti. Secondo la Cassazione, che ha accolto il motivo principale svolto dalle difese, la motivazione del Tribunale é insufficiente, illogica e contraddittoria. In sostanza, le argomentazioni del Tribunale  non sono “giustificate da elementi fattuali specifici” e le conclusioni “apodittiche e non pertinenti”. Per i giudici della Suprema Corte- osserva l’ avvocato Franco Maldonato- non esistono i gravi indizi della truffa ipotizzata, per difetto del danno patrimoniale alla Regione, Ente datore di lavoro. E ció in quanto “i corsi di formazione organizzati dalla struttura in cui operavano gli indagati erano terminati  e la Regione era perfettamente a conoscenza del fatto, e che , ultimati i corsi di formazione in epoca antecedente alle prime attività di investigazione, il personale addetto al COF sarebbe rimasto sprovvisto di qualsiasi incombenza didattica”. Anche sul punto, la Cassazione ha accolto una specifica censura della difesa, che aveva invano sollecitato il Tribunale a riesaminare il merito della vicenda alla luce della protesta di innocenza dei singoli indagati. Ma il Tribunale aveva liquidato con sufficienza il motivo, ritenendo la truffa provata per effetto del prematuro allontanamento dal posto di lavoro.
Ora, la seconda Sezione penale della Corte suprema di Cassazione ha annullato l’ ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Salerno per nuovo esame.

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