Sanità: i Sindacati sul piede di guerra. La FP CGIL scrive ai partiti

I Sindacati sul piede di guerra ancora una volta per la sanità in Campania. L’FP CGIL di Polla, con una lettera sottoscritta a nome dei rappresentanti sindacali Vitantonio Capozzi, Luigi Pistone e Gino Alessandro e indirizzata alle segreterie provinciali del PD, del Partito Socialista, SEL e alla segreteria provinciale della CGIL, solleva ancora una volta la questione “sanità”. I sindacati intendono in sostanza promuovere un’iniziativa politica per sollecitare chi di dovere a risolvere lo stallo nel settore sanitario campano. Nella lettera si fa riferimento al 2009, anno in cui è iniziato “il lungo calvario della sanità”. “Il Decreto 4972010- dicono i Sindacati- ha travalicato, nei fatti, le tipiche prerogative spettanti al legislatore regionale, riformando l’intero impianto strutturale e organizzativo della sanità regionale”. I rappresentanti della CGIL FP, puntano i riflettori sulla questione di legittimità dei provvedimenti adottati in riferimento all’articolo 120 della costituzione. Secondo questo articolo, infatti, “Il governo può sostituirsi a organi della Regione, nel caso di mancato raggiungimento di norme e trattati, oppure di grave pericolo per l’incolumità e sicurezza pubblica, ovvero quando richiesto”. Il decreto 49/2010, adottato dal Commissario ad acta , riguardante la riorganizzazione sanitaria in Regione ritengono i sindacati- “abbia profili di illegittimità perché non rispettoso della’articolo 120 della costituzione italiana. In sostanza il ruolo fondamentale del legislatore regionale garantito dalla costituzione in materia sanitaria, di fatto, sembra sia stato sottratto dal provvedimento commissariale. I sindacati invitano, in conclusione,  le forze politiche a ripristinare lo stato di legalità nel comparto sanitario regionale.

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