Giorno della Memoria: la storia della famiglia Skall all’ITIS di Sala Consilina

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Sono passati 69 anni dal giorno in cui furono abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, uno dei simboli dell’orrore dell’odio xenofobo nazifascista. In occasione, del Giorno della  Memoria, a Sala Consilina, all’auditorium dell’ITIS si è tenuta la presentazione del libro”La lunga strada sconosciuta. Una famiglia ebrea  nella morsa del nazifascismo” scritto da Roberto Lughezzani. Il volume, è stato definito un “libro di tristezza”, da Carmine Pinto, docente dell’Università di Salerno, non per le storie di massacri o violenza, ma bensì perché nell’opera domina la tristezza data dall’assenza di speranza. Protagonista del libro la famiglia Skall, una famiglia che a causa della persecuzione nazifascista si è divisa in tre angoli d’Europa: Austria, Cecoslovacchia e Italia, fino alla scelta di Otto Skall, di suicidarsi, insieme alla seconda moglie Gusti, a Praga, per sfuggire alla deportazione a Theresienstadt. Heinz, figlio di Otto, ha studiato in Italia e dopo il varo delle leggi razziali finisce prima in un campo di internamento a Campagna e poi a Sala Consilina. A Campagna, Heinz, conosce il vescovo Giuseppe Maria Palatucci, zio dell’eroico Giovanni Palatucci , mentre a Sala Consilina incontra Rita Cairone, che sposerà dopo la guerra.  Heinz custodirà fino alla fine tutte le emozionati lettere che i suoi gli avevano scritto negli ultimi anni di vita. Documenti, ora custoditi, dalla figlia, Anna, presente all’incontro di oggi, moderato dal vice direttore  de “Il Manifesto”, Angelo Mastrandrea, autore anche di un reportage sulla famiglia Skall. Presenti, anche Sindaco di Sala Consilina, Gaetano Ferrari e l’Assessore Vincenzo Garofalo. Maria Antonietta Trotta, Dirigente Scolastico dell’Istituto, Riccardo De Gennaro, Direttore de “Il Reportage”, Roberto Lughezzani, autore del libro e Carmine Pinto, docente dell’università di Salerno.

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