Processo Chernobyl: prossima udienza il 20 febbraio. Si auspicano tempi celeri

Si è svolta ieri, la prima udienza presso il Tribunale di Salerno,  dopo il rinvio dello scorso 5 dicembre, del Processo Chernobyl, una delle inchieste più scottanti in materia di inquinamento ambientale per il nostro territorio. Naturalmente erano presenti,  anche i membri del comitato #dianoinpiena e Roberto De Luca, del Codacons Vallo di Diano oltre agli avvocati che tutelano gli interessi delle parti lese nella vicenda. Nel corso dell’udienza sono stati ammessi come parte civile gli enti e le associazioni che ne avevano fatto richiesta al Gup Dolores Zarone, nell’udienza del 30 gennaio scorso, ad eccezione dell’associazione ISDE, medici per l’ambiente e dal Partito di Rifondazione Comunista. Il giudice , inoltre, non ha potuto accettare la richiesta di costituirsi parte civile  avanzata da un imprenditore agricolo di Montecorvino Rovella, poiché, malauguratamente,  non è stata rinvenuta tra gli atti in esame alla Zarone la procura speciale dell’imprenditore. Il Pubblico Ministero ha richiesto al GUP il rinvio a giudizio per tutti gli indagati per i reati a loro ascritti. Mentre i difensori dei 39 imputati, hanno sostenuto la non sussistenza del “reato ambientale”, poiché i rifiuti rinvenuti non sarebbero tossici, quindi potrebbe parlarsi solo di illecito amministrativo. La prossima udienza è stata fissata al 20 febbraio. Questa la decisione del GUP Dolores Zarone del Tribunale di Salerno, nella speranza che tutto proceda secondo il calendario, visto che proprio il 20 febbraio è previsto lo sciopero degli avvocati, che potrebbe comportare un ulteriore slittamento dell’udienza. Intanto, il comitato #dianoinpiena, commentando la linea difensiva scelta dai legali dei 39 imputati, che mira all’annullamento per i loro assistiti del reato ambientale, considera  “legittima la scelta dei legali, ma allo stesso tempo ribadisce che “l’unica cosa che realmente conta è conoscere la verità. Nel momento in cui, fino al terzo grado di giudizio, verrà confermata la non tossicità dei rifiuti sversati nel Vallo di Diano, saremo più che soddisfatti, fanno sapere da #dianoinpiena. Nel frattempo, ribadisce il comitato, è importante che tutto si svolga in tempi regolari per evitare l’inevitabile: la prescrizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *