Presunta truffa all’INPS: potrebbe allargarsi l’inchiesta

Ci sono altri sindacalisti e altri imprenditori nel mirino dei magistrati che stanno indagando sulla truffa delle casse integrazioni fittizie. Nomi fatti agli inquirenti dall’ebolitano Criscuolo nell’interrogatorio dello 23 gennaio e su cui la Procura ha aperto un nuovo filone di indagine. La notizia è riportata dal quotidiano “La Città”, che inoltre evidenzia il sospetto che il meccanismo che si basava su falsi stati di crisi dichiarati per incassare i soldi degli ammortizzatori sociali, sia continuato anche dopo il 2012, periodo in cui si interruppero le intercettazioni telefoniche. “Secondo le indiscrezioni Criscuolo, delegato del sindacato Fisascat Cisl tuttora ai domiciliari, ha ammesso le sue responsabilità ma si è definito mero esecutore materiale di indicazioni che arrivavano dall’alto” . Quindi, sembra che con queste dichiarazioni, sia stato confermato il quadro accusatorio nei confronti dell’ex segretario provinciale Fisascat, Santarsiere di Sala Consilina, ma allo stesso tempo sembra si sia allargato il campo di indagine con il possibile coinvolgimenti di altri esponenti sindacali ed altri periodi, non ancora oggetto di indagine degli inquirenti.  “Un sistema, scrive ancora il quotidiano, in cui tanti sapevano quello delineato da Criscuolo, anche se, più che accuse circostanziate, le sue sarebbero ricostruzioni di un modus operandi di cui spetta adesso agli inquirenti trovare conferma. Che l’inchiesta non sia chiusa lo si comprende dalla stessa ordinanza con cui il gip Sergio De Luca ha disposto le misure cautelari. Un provvedimento in cui si avanzano sospetti sugli anni successivi al 2012”. Oggi sarà depositata la decisione del Riesame sulla richiesta di remissione in libertà discussa ieri da Santarsiere e dal sarnese Pagano (entrambi agli arresti domiciliari). Per quest’ultimo l’avvocato Raffaele Franco ha parlato di equivoco, in quanto il suo assistito non è consulente del lavoro ma si sarebbe solo occupato, con la sua agenzia di servizi, di inoltrare le pratiche preconfezionate dalle aziende compilando il modulo richiesto legge, prima che negli anni successivi le norme imponessero altri adempimenti.

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