Pertosa (SA): “La vita è un treno”.Presentato, al MiDA1, il lavoro di Caporale de “Il Fatto Quotidiano”

“La vita e’ un treno” e’ questo il titolo del docufilm curato dal giornalista Antonello Caporale e firma di punta  de “Il Fatto Quotidiano”. Un viaggio nei diversi luoghi d’Italia in cui giacciono stazioni e rotaie abbandonate, inutilizzate da ormai troppi anni, nonostante alcune di esse, oltre ad essere di grande utilità per la mobilità della popolazione, sono anche delle interessanti opere architettoniche, che spesso fanno a pugni con la nuova architettura, quella di costruzioni abusive, per le quali invece non è stata disposta alcuna chiusura o interruzione. Nel docufilm, che e’ stato presentato nella serata di sabato al MIdA 1 a Pertosa, Caporale, fa tappa in diverse stazioni chiuse o i cui binari sono interrotti. E’ il caso di Isernia, la cui tratta ferrata era definita la “Transiberiana del Molise”, che però ora in qualche modo continua a vivere perché utilizzata solo per viaggi turistici. A Cosenza, racconta Caporale, in un’altra clip, “la stazione e’ divenuta, invece un enorme abuso edilizio, con uno scalo merci chiuso e con pochi treni in partenza”. Naturalmente in una delle serie del documentario rientra anche la ferrovia Sicignano-Lagonegro, per la quale il Presidente della Fondazione MIdA , Francescoantonio D’Orilia ha proposto, nell’attesa che venga deciso qualcosa nei palazzi romani, di far rivivere i binari della tratta ferrata, inutilizzati da ben 26 anni. La proposta di d’Orilia, prevede la possibilità di percorrere le rotaie, con delle biciclette, magari quelle a sei posti, per far conoscere a chi si trova nei nostri territori la storia passata, che spesso ha  avuto come protagonista la tratta ferrata della Sicignano-Lagonegro. Caporale ha attraversato l’Italia in un viaggio a tappe, accompagnato da uno dei più apprezzati cineasti italiani, Enzo Monteleone, regista, di tante pellicole girate, tra le quali  “El Alamein – La linea del fuoco” e per la tv “Il Capo dei Capi”. Presenti all’incontro, tra glia altri, l’amministratrice delegata de “Il Fatto Quotidiano”, Cinzia Monteverdi, ed i primi cittadini di Pertosa ed Auletta, Michele Caggiano e Pietro Pessolano

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