Turismo: le Grotte italiane conquistano la Germania

Coste, cultura, storia, ma non solo. L’Italia si conferma apprezzata anche per i suoi tesori sotterranei. Il turismo speleologico, infatti, rappresenta un’ulteriore risorsa per la nostra Penisola, capace di attirare oltre 1 milione e 500 mila visitatori all’anno e generare un fatturato, tra indotto e diretto, di circa 25 milioni euro secondo i dati e le stime dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane (AGTI).   Forte di questi numeri, nasce in Campania il progetto “Tre Grotte, tre Fiumi”, presentato ieri presso lo stand ENIT all’ITB di Berlino, la maggiore fiera dell’industria del turismo internazionale con oltre 180.000 visitatori, tra cui 108.000 operatori del settore e 10.000 espositori da 180 paesi. Il progetto è promosso dagli enti che gestiscono le Grotte di Pertosa-Auletta, quelle di Morigerati e di Castelcivita, tre cavee naturali immerse nel Parco del Cilento, del Vallo di Diano e Alburni, il più esteso di Italia e riconosciuto dall’Unesco Geoparco e Patrimonio dell’Umanità. Il percorso prevede la possibilità di scoprire le bellezze naturali tipiche del carsismo e del sottosuolo grazie alle tre grotte, affiancate da tre diversi fiumi: il Bussento a Morigerati, il Tanagro a Pertosa e il Calore a Castelcivita che creano una cornice paesaggistica unica.

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