Idraulico – Forestali: pronto sit in di protesta a Napoli

Sono 4200 gli operai idraulico-forestali delle Comunità montane campane, di cui 2500 solo in provincia di Salerno, che non vedono un euro di stipendio da 18 mesi. Una situazione non più  sostenibile quella fotografata dal segretario regionale della Federazione ambientale della Cisl, Carmine Santese, nell’incontro di ieri organizzato dalle segreterie regionali Cisl, Uig e Cgil a Battipaglia in vista dello sciopero regionale degli idraulico-forestali a Napoli il 24 Aprile. “Non stiamo più galleggiando. Siamo immersi fino al collo in una palude, ma continuiamo a respirare” , afferma Santese richiamando alle proprie responsabilità il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, reo secondo i forestali, di non aver affrontato concretamente il problema. Alla mancanza di una seria programmazione regionale i sindacati rispondono con una proposta progettuale che si fonda sulla costituzione di un’agenzia regionale per la forestazione allo scopo di centralizzare l’amministrazione ed eliminare gli sprechi perpetuati nei circa 20 centri di spesa sparsi nella regione, con un risparmio tra i tre e i quattro milioni di euro. “Chiederemo – annuncia Aniello Garone, segretario Fai Cisl Salerno – che gli interventi siano comprensoriali e non decisi dai singoli comuni. I progetti – continua Garone – vanno eseguiti con le Autorità di Bacino”. Non si risparmiano critiche  alle Comunità Montane “Ci sono – denunciano i sindacati – uffici tecnici di alcune Comunità Montane inadempienti. Altrimenti non si spiegherebbe il motivo per il quale alcuni lavoratori avanzano 15 mesi e altri molti meno”.

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